Venezia, Ponte Raspi diventa una rampa e l’intervento scatena il dibattito

Pubblicato da: Alessio Giardini Categoria: Cronaca Data di pubblicazione: 20 Dicembre 2017

A Venezia il Ponte Raspi è diventato una passerella che facilita in maniera significativa l’attraversamento alle persone con disabilità. I lavori, svolti nell’ottica di un piano che mira ad abbattere le barriere architettoniche, hanno diviso gli internauti tra chi si dichiara totalmente favorevole all’innovazione e chi, invece, ritiene che essa violi l’impianto urbanistico della città.

I due opposti schieramenti

Se vogliamo considerare due voci rappresentative delle antitetiche posizioni, da un lato abbiamo ad esempio Marco Levedianos, studente 22enne iscritto alla facoltà di lingue orientali dell’università Ca’ Foscari, che in questi giorni ha promosso il nuovo ponte dopo averlo testato attraversandolo con la sua carrozzina e che ha affermato di aver apprezzato fortemente il positivo cambio di rotta intrapreso dall’amministrazione; dall’altro, invece, troviamo Marco Rosa Salva, musicista che ha definito l’intervento come ‘distruttivo e irreversibile’, ritenendo ingiustificabile il fatto che non sia stato possibile effettuare delle modifiche che non stravolgessero la situazione precedente.

I lavori proseguono

Francesca Zaccariotto, assessore ai Lavori Pubblici, ha spiegato che l’obiettivo complessivo dell’amministrazione sia quello di passare da una logica che per lungo tempo ha mirato alla provvisorietà a delle soluzioni finalmente definitive. Dopo la prima fase del lavori, che ha fatto seguito all’approvazione di una delibera di fattibilità per la costruzione di rampe nell’area delle Zattere, la fase successiva riguarderà il percorso da Riva degli Schiavoni a Riva Sette Martiri e poi si andrà a proseguire in ulteriori tappe che coinvolgeranno differenti zone. La Zaccariotto, poi, ha anche sottolineato l’importanza del completamento della rampa per disabili volta all’attraversamento del Ponte delle Sechere. Grazie ad essa e alla fermata ACTV di San Tomà, infatti, è possibile la realizzazione di un percorso Frari-Tolentini assolutamente privo di barriere.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *