Supporti tecnologici avanzati ancora non disponibili per le persone con disabilità

Pubblicato da: Alessio Giardini Categoria: Cronaca Data di pubblicazione: 6 gennaio 2018

Supporti tecnologici avanzati ancora non disponibili per le persone con disabilità

Con l’entrata in vigore dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, avvenuta nel marzo scorso, numerosi supporti tecnologicamente avanzati, utili a fornire un significativo sostegno alle persone con disabilità, sono stati introdotti all’interno dell’elenco degli ausili a carico del SSN su prescrizione degli specialisti. Purtroppo, però, nonostante siano passati diversi mesi, i dispositivi a tutt’oggi non risultano in molti casi ancora disponibili. Affinché le Asl abbiano modo di fornirli, infatti, occorre la pubblicazione del D.M. riguardante le tariffe che devono essere corrisposte a chi eroga tali prestazioni.

Una disparità a cui dover porre rimedio

Intanto, le varie Regioni stanno seguendo strade differenti: da una parte, infatti, la maggioranza continua ad erogare gli ausili del precedente nomenclatore, applicando le norme transitorie del decreto sui Lea; dall’altra, invece, in alcune Regioni è possibile beneficiare dei nuovi supporti, forniti extra Lea. Si tratta logicamente di una disparità che andrebbe sanata quanto prima, in modo che tutti i cittadini possano essere assistiti come meritano, indipendentemente dal loro luogo di residenza. Vincenzo Falabella, presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap, parla infatti di un “Diritto ancora negato”.

Ridurre la burocrazia per garantire una vita migliore

Giulio Lancioni, direttore del Centro di ricerca della Lega del Filo d’Oro, ha spiegato come le tecnologie assistive possano risultare indispensabili per permettere l’uscita dall’isolamento e il conseguimento di una qualità della vita migliore. Gli studi, poi, hanno ampiamente evidenziato come le tecnologie, per riuscire a rappresentare una vera interfaccia tra gli individui e l’ambiente e quindi favorire l’autonomia, debbano poter essere utilizzate in maniera semplice, avere costi accessibili e non essere bloccate da ostacoli di ordine burocratico. La speranza, dunque, è che l’impasse possa venire superata nel più breve tempo possibile.

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