#SOLOUNMINUTO

Pubblicato da: Andrea Bes Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 23 giugno 2017

Una nuova iniziativa vede protagonista Lorella Ronconi, donna attiva e sempre pronta a lottare per i diritti di chi, disabile come lei, troppo spesso se li vede negare.

In questo caso si deve parlare più di inciviltà che di diritti negati ma la sostanza è sempre la stessa, a subire sono i disabili.

Tutto nasce da un episodio personale capitato a Lorella; tempo fa, di ritorno a casa da un convegno che, per uno scherzo del destino, verteva proprio sull’eliminazione delle barriere architettoniche, trova un’auto parcheggiata sul marciapiede che gli ostruiva il passaggio. Alla sua richiesta di spostarsi si sente rispondere con la solita frase “Abbi pazienza, solo un minuto” senza il minimo accenno a voler spostare l’auto. Frase standard utilizzata da tutti i parcheggiatori che non rispettano le regole e utilizzano strisce pedonali, l’ingresso agli scivoli o i marciapiedi per l’appunto come parcheggi impedendo di fatto il transito non solo ai disabili, agli anziani e ai passeggini ma anche alle persone normodotate.

Così Lorella è dovuta scendere in strada, cambiare tragitto per poi risalire nuovamente sul marciapiede e poter accedere all’ingresso di casa.  E non è solamente la rottura per aver dovuto fare un tragitto alternativo, spesso più lungo e tortuoso, in questi casi la questione fondamentale è soprattutto l’impotenza e la frustrazione che si provano di fronte ad atteggiamenti di menefreghismo simili.

Arrabbiata per l’episodio capitatogli, e avendo preventivamente fotografato l’automobile, l’ha subito postata su Facebook scrivendo di getto la parola preceduta dall’hashtag #SOLOUNMINUTO.

Questa esperienza ha portato Lorella a fare un ragionamento preciso: situazioni come questa accadranno sicuramente a molte altre persone in molte città d’Italia. Inoltre è arrivato il momento che noi cittadini non rimaniamo inermi, magari pure lamentandoci, senza mai fare nulla trovando sempre qualcun altro su cui scaricare la colpa; una volta sui vigili che non fanno il loro lavoro, un’altra sulle scuole che non insegnano l’educazione civica e un’altra ancora sui genitori che non hanno educato bene i propri figli.

Sta anche e soprattutto a noi cambiare le cose o fare in modo che cambino. In sostanza si tratta di fare un’operazione culturale.

Dunque quello che chiede Lorella è molto semplice: quando vi trovate di fronte ad una situazione simile, fotografate l’automobile, dopo di che – una volta oscurati i volti delle persone, la targa ed eventuali etichette commerciali –  postatela su Facebook  con la scritta #SOLOUNMINUTO e la città nella quale è stata scattata.

L’utilizzo dell’hashtag sui social network è molto importante perché riunisce tutti i post in un’unica sezione dando così la possibilità di visionarli tutti e, nel caso in questione, di avere in tempo reale il termometro del grado di inciviltà del nostro paese.

Dunque coraggio, non lasciamo sola Lorella in questa sua battaglia di civiltà, facciamola diventare anche la nostra battaglia e facciamo si che siano l’educazione e la civiltà ad avere la meglio.

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Comment (1)

  • Francesco rispondere

    Vorrei sapere la Mail se possibile di Lorella. Non ho un profilo fb ma mi
    Piacerebbe raccontarle una storia assurda sfociata in pura violenza da parte di un TUTORE DELLA LEGGE. Tutto documentabile. Grazie

    12 novembre 2017 a 19:32

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