Siti accessibili ai disabili: pubblica amministrazione si adegua

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 25 Marzo 2013

L’Unione europea rende nota la volontà di rendere al più presto accessibili ai disabili e agli anziani tutti i siti internet della pubblica amministrazione e quelli di pubblica utilità, decisione adottata per facilitare la consultazione delle risorse online disponibili soprattutto da parte di quelle persone con esigenze particolari. La notizia della più che meritoria iniziativa giunge per voce dall’eurodeputato Andrea Zanoni, che ci spiega come “la situazione attuale dell’accessibilità del web negli enti pubblici risulti molto grave. Solo un terzo dei 761.000 siti internet degli enti pubblici europei è pienamente accessibile, sebbene siano disponibili soluzioni tecniche sviluppate anche grazie ai finanziamenti dell’UE“.

La direttiva sull’accessibilità delle risorse online si prefigge di inserire entro il 2015 elementi di accessibilità obbligatori e uniformati a livello comunitario per 12 tipi di siti internet, e andrebbe ad applicarsi a tutti quei siti che si occupano di servizi pubblici fondamentali come sicurezza sociale, servizi sanitari, lavoro e occupazione, iscrizioni universitarie, rilascio di documenti e certificati.

L’Italia, ad opera del Ministro Profumo (ministro dell’Istruzione con delega all’Innovazione della PA), ha appena sottoscritto il decreto ministeriale che recepisce la direttiva europea, ponendosi così tra i primi Paesi d’Europa ad avviare l’attuazione di queste nuove regole per rendere accessibili ai disabili i siti internet della pubblica amministrazione. La nuova regolamentazione non andrà solo a beneficio dell’accessibilità dei suddetti siti da parte di persone disabili e over 65 anni ma incentiverà anche la sostituzione di tipologie di programmi oramai superate a favore di quelli ‘sociali’ che favoriscano lo scambio di comunicazioni e servizi tra gli utenti, rendendo possibile inoltre l’utilizzo di tecnologie e linguaggi evoluti e creando applicazioni fruibili da tutti.

Il nuovo decreto, già predisposto da tempo, ha coinvolto associazioni di sviluppatori, disabili e responsabili delle PA. Ora, con l’aggiornamento dei requisiti previsti dalla legge “Stanca” emanati nel 2005 e sottoposto al vaglio della Corte dei Conti, è finalmente diventato operativo. In base alle dichiarazioni rilasciate dall’eurodeputato Zanoni “i principali beneficiari della proposta odierna sarebbero gli 80 milioni di cittadini europei disabili e gli 87 milioni di cittadini europei di età superiore a 65 anni“. Anche Roberto Scano, presidente di Iwa Italy, ha manifestato la sua soddisfazione in merito alla suddetta direttiva, ringraziando lo staff del Ministero per aver saputo comprendere l’urgenza e aver contribuito ad un rapido sviluppo dell’iter burocratico necessario a far diventare effettiva l’emanazione del Decreto.

La decisione di rendere accessibili tutti i siti della pubblica amministrazione rappresenta un importante progresso per l’Italia e un significativo passo avanti per il processo di completa inclusione e integrazione delle persone anziane e disabili nell’ambito dell’informatica e delle nuove tecnologie.

Per approfondire:

   – IWA Italy (Associazione Internazionale per la professionalità nel Web)

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *