Sesso e disabili

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 30 settembre 2012

Sesso e disabili

L’argomento “sesso” abbinato alla disabilità crea sconcerto ed imbarazzo, e per questo viene ancora oggi poco affrontato o evitato del tutto. Purtroppo i pregiudizi sono assai difficili da sradicare, poiché si tende in genere ad associare la disabilità ad una malattia, e di conseguenza a considerare le persone disabili “non sane”.

Poiché nell’immaginario collettivo il sesso è un’attività riservata alle persone “sane”, i disabili non avrebbero la possibilità di praticarlo. Ed invece non è affatto così. Esiste un sacrosanto “diritto alla sessualità” anche delle persone disabili, che non si deve disconoscere o ignorare. Reprimere la sessualità nei disabili provoca una grande frustrazione a livello sia intimo che relazionale. Il disabile, cioè, si sente privato di un aspetto importante della sua esistenza, e per questo ne soffre.

La famiglia stessa non deve far finta di nulla o relegare la sessualità al mero utilizzo della pornografia. Spesso, infatti, sono i familiari che osteggiano e reprimono qualsiasi approccio sessuale del disabile, come se rappresentasse un tabù o una vergogna. Nonostante la tendenza diffusa sia quella di dare indipendenza ed autonomia alle persone disabili per garantire loro condizioni di vita migliori, l’aspetto della sessualità viene ancora trascurato o ipocritamente messo da parte. La cosa assurda è che invece si tende a tollerare comportamenti perversi e anomali delle persone “abili”, mentre ci si scandalizza se si pensa ad una persona in carrozzina che fa l’amore con la sua donna. Le persone diversamente abili hanno lo stesso diritto di amare ed essere amate, di provare piacere attraverso il sesso e di vivere l’esperienza dell’intimità a 360°, senza tabù ed inibizioni. Sempre più spesso, negli ultimi anni, il tema della sessualità dei disabili viene affrontata al cinema o nella letteratura.

C’è una nuova sensibilità diffusa verso questo argomento, e ci si auspica che in futuro sia sempre di più, per venire incontro ai disabili e alle loro esigenze.

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