Saturimetro / Ossimetri: Cos’è, Come Funziona e a cosa serve

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità, Recensioni Ausili Data di pubblicazione: 9 Aprile 2020

Il saturimetro e ossimetro sono strumenti utili che consente di misurare e monitorare il grado di saturazione di ossigeno nel sangue.

Il saturimetro consente di valutare la saturazione di ossigeno dell’emoglobina presente nel sangue arterioso periferico (definita con la sigla “SpO2“). Inoltre consente di misurare anche la frequenza cardiaca allo stesso tempo.

Il saturimetro e ossimetro sono strumenti semplici da utilizzare in quanto sono completamente automatizzati, per tale ragione, possono essere impiegati con facilità anche in ambito casalingo e non solo in ambito medico ed ospedaliero.

Dal momento che la misurazione della saturazione di ossigeno con il saturimetro è una metodica non invasiva e completamente indolore. Lo strumento può essere utilizzato su qualsiasi tipo di paziente, inclusi neonati, bambini e anziani.

 

Che cos’è il Saturimetro / Ossimetro?

Il saturimetro e ossimetro sono anche noti come pulsossimetro sono completamente automatizzati e capaci di misurare il grado di saturazione di ossigeno all’interno del sangue; sono anche in grado di determinare la frequenza cardiaca.

Possono essere considerati come veri e propri dispositivi medici che, in passato, venivano impiegati solo ed esclusivamente in ambito medico ed ospedaliero. Al giorno d’oggi sono largamente utilizzati anche in ambiente domestico.

La tecnica di misurazione della saturazione di ossigeno mediante l’uso di saturimetri e ossimetri prendono il nome di saturimetria, ossimetria o pulsossimetria.

Il saturimetro e ossimetro

Componenti del Saturimetro

Il saturimetro e ossimetro sono sostanzialmente composti da differenti componenti:

  • Una sonda – generalmente a forma di pinza – che effettua la misurazione e che deve pertanto essere messa a contatto col paziente.

La sonda viene “pinzata” su un dito di una mano, in alternativa è possibile posizionarla sul lobo dell’orecchio del paziente adulti, bambini e anziani); nei neonati, invece, la posizione prediletta per l’applicazione del saturimetro è rappresentata dal piede.

  • Un’unità di calcolo e di elaborazione dati che raccoglie i dati dalla sonda, li elabora e manda il risultato numerico ottenuto all’apposito monitor di cui lo strumento è dotato.

Nei modelli di saturimetro più recenti, la sonda, l’unità di calcolo e il monitor che mostra i risultati sono accorpati in un’unica componente che consente di semplificare l’uso e il trasporto dello strumento.

Saturimetro e Ossimetri da polso

Con i saturimetri è possibile misurare il tasso di SpO2 e la frequenza cardiaca.

Il funzionamento è semplice, basta accenderlo. Inserire il dito fino in fondo, in modo che il led illumini la parte centrale dell’unghia, e attendere qualche secondo per le letture di saturazione ossigeno (%SpO2) e frequenza cardiaca (PRbpm).

Il display digitale al LED è molto chiaro e leggibile e mostra i livelli di saturazione dell’ossigeno nel sangue e la frequenza del polso.

Da ricordare che la pressione sanguigna e l’ossigeno non vanno misurati in contemporanea. Ideale per tutti gli appassionati di sport.

Prezzi Saturimetro e Ossimetri da polso

Valori Normali di Saturazione di Ossigeno

Valori di saturazione di ossigeno superiori al 95% sono da considerarsi normali. Un valore pari al 100% misurato in condizioni normali, ossia in assenza di somministrazione artificiale di ossigeno, potrebbe essere indice d’iperventilazione.

Se il paziente presenta valori inferiori alla sopra indicata percentuale, si è in presenza di ipossiemia. In funzione del grado di saturazione di ossigeno, essa può essere definita:

  • Lieve, quando i valori rilevati dal saturimetro sono compresi fra il 91% e il 94%;
  • Moderata, quando il saturimetro rileva valori compresi fra l’86% e il 90%;
  • Grave, quando il saturimetro segnala valori uguali o inferiori all’85%.

 

Principio di Funzionamento del Saturimetro e Ossimetri

 saturimetro e ossimetro 2020Il funzionamento su cui si basa il saturimetro e ossimetri è quello della spettrofotometria. La sonda, ha due diodi fotoemittenti su un braccio della pinza ed un rilevatore sul braccio opposto.

I due diodi emettono fasci di luce a precise lunghezze d’onda che ricadono nell’intervallo della luce rossa e infrarossa (rispettivamente, 660 nm e 940 nm). Supponendo che la sonda del saturimetro venga posizionata sul dito del paziente, i fasci luminosi emessi dalle due sorgenti attraverseranno tutti i tessuti dello stesso, fino a giungere al rilevatore posizionato sull’altro braccio della stessa sonda, all’estremità opposta del dito.

Durante il “tragitto” effettuato dalle radiazioni luminose, queste vengono assorbite dall’emoglobina:

L’emoglobina legata all’ossigeno (ossia, l’ossiemoglobina – HbO2) assorbe soprattutto nella luce infrarossa;
L’emoglobina non legata (Hb), invece, assorbe soprattutto nella luce rossa.
Sfruttando questa differenza di assorbimento fra l’emoglobina legata all’ossigeno e quella non legata, misurando e analizzando la differenza fra la quantità di radiazione luminosa emessa dai diodi e quella finale rilevata dal rilevatore, l’unità di calcolo è in grado di elaborare e infine fornire il valore di saturazione di ossigeno che verrà visualizzato sul monitor.

 

 

 

A cosa servono i saturimetri e ossimetri

Il saturimetro è uno strumento che fornisce – in maniera rapida e non invasiva – indicazioni preliminari molto importanti circa la funzionalità respiratoria e la frequenza cardiaca del paziente. Per tale ragione, il suo utilizzo è estremamente diffuso sia in ambito medico-sanitario, a livello ospedaliero così come sui mezzi di soccorso, sia in ambito domestico, quando è necessario monitorare in maniera costante e/o ad intervalli regolari i suddetti parametri.

Perché Usare il Saturimetro?

Poiché la misurazione della saturazione di ossigeno nel sangue è un parametro che fornisce informazioni utili circa la funzione respiratoria dell’individuo, essa può rivelarsi utile per individuare con rapidità la presenza di condizioni pericolose per la salute.

Nel dettaglio, l’uso del saturimetro può essere utile al fine di:

Valutare la funzionalità respiratoria generale del paziente nel corso di visite specialistiche;
Monitorare costantemente il grado di saturazione e la frequenza cardiaca di pazienti ospedalizzati;
Monitorare in maniera costante nel tempo – anche presso il domicilio – i parametri di pazienti affetti da malattie delle vie aeree, come:

  • BPCO;
  • Bronchite cronica;
  • Asma bronchiale;
  • Polmonite;
  • Altre malattie polmonari e pleuriche.
  • Monitorare la saturazione dell’emoglobina in pazienti con sindrome delle apnee nel sonno;
  • Valutare la funzionalità respiratoria in pazienti fumatori;
  • Determinare la presenza o meno di eventuali danni alla funzionalità respiratoria in pazienti esposti ad inquinanti (ad esempio, inquinamento ambientale, inquinamento sul luogo di lavoro, ecc.).

Chiaramente, quelle sopra menzionate sono solo alcune delle possibili applicazioni del saturimetro; esso può essere impiegato in molte altre situazioni, ogniqualvolta si rende necessario misurare in maniera rapida e costante grado di saturazione di ossigeno e frequenza cardiaca del paziente.

Come si utilizza il Saturimetro e ossimetri?

L’utilizzo del saturimetro è semplice e veloce, per tale ragione, può essere effettuato anche in ambito domestico. La misurazione è totalmente automatizzata e non richiede alcun tipo di intervento, il paziente o l’operatore sanitario dovrà solo: Accendere lo strumento;

Posizionare la sonda – generalmente a forma di pinza – su un dito o sul lobo dell’orecchio del paziente per quanto riguarda adulti, bambini e anziani, oppure sul piedino nel caso di un neonato;
Avviare la misurazione e attendere il risultato sul monitor.

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