Rubrica: La positività è contagiosa a Gallarate

Pubblicato da: Lila Madrigali Categoria: L’angolo della Positività Data di pubblicazione: 29 Giugno 2016

Nella piccola città lombarda iniziano a sbocciare attività che si mettono al servizio di chi ha problemi motori.

Gallarate (in dialetto varesotto Galarà o Galaràa) è un comune italiano della provincia di Varese. Con i suoi 52.848 abitanti è la terza città più popolosa della provincia, la 14ª della Lombardia e la 136ª d’Italia. In tutto ciò, fino a poco tempo fa recarsi nel centro urbano si prospettava difficile per una persona in sedia a rotelle: sebbene sul territorio siano disseminati ottimamente stalli automobilistici destinati ai disabili, le barriere architettoniche presenti fra strade e negozi non erano di facile superamento.

Da un paio d’anni a questa parte, la città sta vivendo un vero e proprio periodo di illuminismo.

67localecontradaPer le strade non ci sono ancora particolari novità, ma i negozianti pian piano sviluppano un nuovo modo di concepire le loro attività ed aprono (letteralmente!) le loro porte a chi ha problemi di mobilità.

Chi si muove in sedia a rotelle spesso si trova davanti ad un gradino e, scoraggiato, rinuncia.

La vita di un disabile è un continuo chiedere: chiedere di farsi prendere il vasetto di marmellata di ciliegie che inesorabilmente è sul ripiano più alto del supermercato, chiedere una mano ad aprire una porta, chiedere di premere il pulsante dell’ascensore fuori portata, chiedere le chiavi del bagno perché è sempre chiuso (e questa me la devono ancora spiegare).

Il disabile che si trovi davanti un ostacolo stupido come un gradino che può evitare di affrontare, rinuncia specialmente quando si tratta di attività come bar o ristoranti: il pensiero portante è “qui c’è un ostacolo, cerco un bar che non lo abbia.”

In questa spirale che porta la persona disabile a girare spesso senza successo ed il negoziante a perdere clientela, a Gallarate prende piede il senso comune di uguaglianza e fioriscono cartelli come quello nella foto. Si tratta già del secondo esercizio in città che espone questo genere di insegna: “Sei disabile? Suona, ti aiuto.” Un piccolo passo verso l’inclusione di tutti i cittadini a prescindere dalla loro condizione fisica.

Nella foto il Ristorante Il Sessantasette, situato nella cornice storica della città, detta Contrada Del Brodo.

LINK Ristorante Il Sessantasette

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Comment (1)

  • Andrea Bes
    Andrea Bes rispondere

    Ottimo. L’accessibilità ai negozi è fondamentale per l’autonomia dei disabili.

    7 Maggio 2017 a 1:39

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