Roma, sospeso il servizio a chiamata per disabili

Pubblicato da: Paola Cabiaglia Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 5 Gennaio 2013

Sono quasi 3000 i disabili di Roma che con il nuovo anno potrebbero ritrovarsi appiedati a causa della sospensione del servizio a chiamata per disabili fornito dall’Atac (Agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma). Il mandato dell’azienda che da otto anni gestiva i trasporti a richiesta nella capitale è infatti terminato il 31 dicembre ma l’amministrazione non ha ancora provveduto a riassegnare l’appalto e non si sa quanto tempo occorrerà prima che il servizio riprenda perché non è stata neppure fissata una data per l’uscita del nuovo bando.

Inutile a dirsi, il disagio provocato da questo incidente peserebbe enormemente sulle spalle di tutte quelle persone disabili e famiglie che necessitano del servizio a chiamata, offerto fino a pochi giorni fa dai pulmini dell’Atac, sia in casi di emergenza sia per recarsi in ospedale, a fare visite mediche o raggiungere il posto di lavoro.
Ma la sospensione del servizio a chiamata non danneggerebbe solo i disabili. A farne le spese sarebbero anche circa cento addetti che, non potendo più svolgere il loro lavoro di autisti, attenderanno a casa, senza alcuna certezza, nella speranza di essere assunti nuovamente dalla futura ditta appaltatrice.

Roberta Sibaud, membro della Consulta Handicap del III Municipio e presidente dell’Associazione Donne per la sicurezza si domanda perché il Comune di Roma non abbia prevenuto il verificarsi di un disservizio simile e come possano ora muoversi nella capitale i ben 2900 disabili lasciati senza trasporti. Il V Dipartimento Mobility Card al quale si è rivolta le ha consigliato di telefonare a Pronto nonno (800 147 741) per avere informazioni e usufruire dei loro pulmini. Ma come spiega la Sibaud “Pronto nonno ha solo 9 pulmini: la vedo dura, il 2013 inizierà a piedi“.

Tuttavia, Michele Colangelo, delegato del sindaco per la Disabilità, smentisce la notizia e ribatte che “nessuno è rimasto a piedi e gli utenti sono stati informati uno a uno” suggerendo di rivolgersi alla sua segreteria (06 67105252) per ricevere informazioni. A sostegno di Colangelo, il Comune di Roma dichiara infatti che è stato predisposto un servizio taxi personalizzato, secondo le necessità concordate dagli utenti disabili, motivi di lavoro, studio, terapia, nonchépulmini attrezzati.
Anche il sindaco Gianni Alemanno si esprime in merito e precisa che “Su questo tema bisogna evitare forzature propagandistiche, che accadono quando si enfatizzano problemi che magari non esistono“.

Insomma, forse non tutto è perduto. Resta da valutare quanto efficiente si rivelerà il nuovo servizio attivato e se sarà effettivamente in grado di coprire tutte le richieste.Paola Cabiaglia

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