Rimborso IMU: come richiederlo, entro il 28 febbraio

Pubblicato da: Paola Cabiaglia Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 23 gennaio 2013

Entro il 28 febbraio 2013 è possibile richiedere il rimborso IMU 2012. Ecco come fare. Dal momento che l’Associazione Contribuenti Italiani ha dichiarato l’Imposta Municipale Propria (IMU) come illegittima e rimborsabile, in quanto viola i dettami costituzionali nonché le direttive comunitarie, i cittadini potranno usufruire dell’apposito modulo per la domanda di rimborso IMU chiamato Modello IMU RT 2012, disponibile sul sito www.contribuenti.it alla sezione “Sportello del contribuente”.
Per ovvie ragioni da quando è stata emanata la circolare che stabilisce i termini per richiedere il suddetto rimborso IMU, il sito dell’Associazione Contribuenti Italiani è molto trafficato e non sempre sarà possibile accedere alla pagina desiderata, quindi munitevi di pazienza.

Un altro importante dettaglio è che il modulo di rimborso IMU RT/2012 risulta conforme all’articolo 6 comma 3 dello Statuto dei Diritti del Contribuente e pertanto la sua compilazione non necessita dell’assistenza di alcun consulente o associazione di categoria perché è stato reso comprensibile anche a cittadini sforniti di conoscenze in materia tributaria. Una volta effettuata la compilazione il modello di rimborso IMU RT/2012 va inoltrato entro il 28 febbraio 2013 via email all’indirizzo rimborsoimu@contribuenti.it assieme alle ricevute dell’IMU pagata nel 2012. La documentazione può essere inviata anche tramite PEC (posta elettronica certificata).

Per riassumere la procedura completa di ottenimento del rimborso IMU, riportiamo qui di seguito l’intervento del Dott. Enrico Duratorre, consulente giuridico e amministrativo, che ci spiega: “In una prima fase, va presentata al Comune l’istanza di rimborso dell’IMU pagata, corredata della fotocopia delle ricevute di pagamento.
Duratorre sottolinea l’importanza dell’azione intrapresa a partire dal singolo contribuente in quanto è proprio grazie a questi che si innescherebbe il meccanismo da cui tutti potrebbero trarre beneficio. “Ovviamente – precisa Duratorre –più saranno le richieste, maggiore sarà la pressione esercitata e più alte saranno le probabilità di riuscita dell’azione. Decorsi 90 giorni dalla proposizione della istanza di rimborso IMU, ed in caso di mancata risposta da parte del Comune, ovvero in caso di risposta negativa, è possibile proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente, evidenziando le ragioni di incostituzionalità dell’IMU e chiedendo la remissione degli atti alla Corte Costituzionale.”

A seguito dei rilievi effettuati dall’Unione Europea, che ha definito l’IMU “un’imposta iniqua”, a mobilitarsi assieme all’Associazione Contribuenti Italiani nella battaglia contro l’IMU è anche l’Apci (Associazione Proprietari Case e Immobili).

“E’ sufficiente che anche una sola delle Sezioni delle numerosissime Commissioni Tributarie italiane, verificata la fondatezza e la rilevanza della questione di costituzionalità proposta, rimetta gli atti alla Corte Costituzionale, perché questa sia tenuta ad esaminarla ed a pronunciarsi.” dice Duratorre e conclude: “In caso di sentenza che dichiari l’incostituzionalità totale o parziale dell’IMU, tutti i contribuenti interessati, se non lo hanno già fatto, potranno chiedere e ottenere il rimborso di quanto ingiustamente pagato. Per questo è importante depositare, quantomeno, l’istanza.”

Per altre informazioni vi invitiamo a consultare il sito www.contribuenti.it

Paola Cabiaglia

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