Progetto “Ronda”: il robot al servizio della riabilitazione

Pubblicato da: Andrea Bes Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 29 settembre 2016

PISA – “Ronda”, acronimo di “Robotica indossabile personalizzata per la riabilitazione motoria Dell’arto superiore per i pazienti neurologici”, è la prima palestra mondiale dei robot indossabili, specializzata nella riabilitazione degli arti superiori di persone con problemi neurologici gravi, come quelli che può provocare l’ictus.

Il progetto, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con Università e ospedale di Pisa e con l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ha una durata di 24 mesi, con termine previsto per la primavera 2018, ed è stato finanziato in larga parte dalla Regione Toscana nell’ambito del programma attuativo regionale Fas (Fondo aree sottoutilizzate) 2007-2013 per il sostegno alla realizzazione di progetti di ricerca in materia di qualità della vita, salute dell’uomo, biomedicale, industria dei farmaci innovativi.

 

Due sono i centri scelti per ospitare il progetto. Una palestra con robot indossabili sarà collocata presso l’Unità di Neuroriabilitazione dell’Ospedale di Cisanello (Pisa) e un’altra presso l’ospedale Versilia (Viareggio).

La palestra sarà equipaggiata con almeno cinque stazioni di riabilitazione, che garantiranno altrettanti metodi personalizzati per la riabilitazione. Vi saranno due sistemi robotici specializzati per spalla e gomito, per mano e polso. Inoltre una nuova interfaccia uomo-macchina permette di sfruttare le capacità residua dei muscoli dell’arto superiore per controllare i robot indossabili.

I pazienti trarranno beneficio da questo nuova metodologia di cura che prevede l’unione di strumenti tecnologici innovativi e di metodi riabilitativi personalizzati. Infatti l’unione di questi due fattori offriranno la migliore e più efficace terapia possibile durante tutto il percorso di riabilitazione.

Il progetto “Ronda” sarà così suddiviso:

● L’Istituto di Biorobotica e l’Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant’Anna avranno il compito di sviluppare e realizzare le soluzioni robotiche indossabili. E di ideare le interfacce uomo-macchina e gli strumenti di realtà virtuale.

● Le spin off HumanWare e Wearable Robotics si occuperanno dell’analisi della possibilità di immettere sul mercato i nuovi sistemi robotici indossabili.

● L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, l’Ospedale Versilia e la riabilitazione dell’area pisana si occuperanno del reclutamento dei pazienti, dello sviluppo dei protocolli riabilitativi personalizzati e della loro applicazione su gruppi di pazienti affetti da esiti di ictus.

● I laboratori dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr si occuperanno di elaborare proposte di riabilitazione post ictus personalizzabili, basate su analisi di segnali elettrofisiologici.

Dunque l’hi-tech sarà il futuro della riabilitazione e l’Italia vuole essere tra i paesi leader in questo settore.

a cura di Andrea Bes 

 

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *