Pensione di invalidità: torna il reddito personale

Pubblicato da: Paola Cabiaglia Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 15 Gennaio 2013

L’Inps ha annullato la decisione di erogare la pensione di invalidità su reddito familiare anziché personale. I disordini e le proteste sollevate in questi giorni da disabili, associazioni e sindacati hanno sortito l’effetto sperato dissuadendo l’Inps e gli invalidi totali potranno ancora contare sull’applicazione della precedente normativa, che prevede l’assegnazione della pensione di invalidità unicamente su base reddituale dell’invalido interessato.

Il ritiro della circolare da parte dell’Inps ha rincuorato gli animi di molti disabili e pensionati. Proprio in nome di questi ultimi si è espresso con soddisfazione il segretario generale della Cisl Pensionati, Gigi Bonfanti. Dopo aver descritto il recente comunicato dell’Inps come una “circolare-beffa“, Bonfanti ha spiegato che considera l’atto di revoca dell’Inps delle nuove insensate disposizioni sulla pensione di invalidità un gesto che “riporta nell’ambito della questione un barlume di equità e buonsenso, visto che si trattava di un provvedimento scellerato e pericoloso, che avrebbe privato migliaia di invalidi di un diritto sacrosanto”.

A conferma della decisione definitiva dell’Inps in merito alle modalità di erogazione della pensione di invalidità totale e parziale, l’ente ha diramato un nuovo comunicato, firmato dal direttore generale dell’Inps Mauro Nori, in cui si attesta che l’indice reddituale preso in esame continuerà ad essere solo quello dell’invalido e che attualmente non si ritengono necessarie modifiche al precedente orientamento amministrativo.Oltremodo gradita dalla Cgil, la marcia in dietro dell’ente di previdenza ha riportato speranza anche alle numerose coppie e famiglie che in queste settimane si erano sentite economicamente e moralmente minacciate. La responsabile dell’Ufficio Politiche della Disabilità, Nina Daita, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto dopo le pressioni fatte nei giorni scorsi e l’ampia mobilitazione nei confronti di un provvedimento che si prefigurava come palesemente iniquo e vessatorio nei confronti del mondo della disabilità”.

Paola Cabiaglia

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