Patrizia Cribiori: “Vi racconto le mie lezioni di musical inclusive”

Pubblicato da: Iacopo Melio Categoria: Testimonianze Data di pubblicazione: 15 gennaio 2018

Patrizia Cribiori: “Vi racconto le mie lezioni di musical inclusive”

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Patrizia Cribiori, insegnante di danza a Buccinasco da 35 anni presso l’A.S.D. Studio Danza e Oltre da lei fondata, sita in Viale Lombardia 49 a Buccinasco (MI), all’interno della quale ha creato l’accademia Ugualmente Artisti. La donna ci ha raccontato con entusiasmo di questo suo ultimo appassionante progetto, che ha coinvolto dei ragazzi con disabilità e dimostrato quanto l’arte non abbia confini.

Ciao Patrizia, com’è nata l’avventura che ha portato dei giovani con disabilità ad unirsi al tuo gruppo di allieve?

Tutto è iniziato per gioco con Francesco, un ragazzino di 11 anni con tetraparesi spastica. Il nostro entusiasmo e la nostra empatia, poi, ci hanno portato a far prendere parte a questa esperienza anche altri bambini e ragazzi, arrivando alla creazione di un gruppo di musical, Ugualmente Artisti. A noi, a questo punto, si sono aggiunte due docenti del conservatorio di Milano: Stefania Belotti, mamma di Francesco e Maria Grazia Petrali, che seguono la parte di canto.

Come avvengono le lezioni all’interno delle tue aule?

Le lezioni sono completamente gratuite e aperte a tutti, dalle allieve della scuola, ai ragazzi con varie disabilità (che, ad oggi, sono più di venti), fino agli esterni che abbiano piacere a stare con noi. Ci incontriamo due volte alla settimana per la durata di un’ora, e con gioia, vista la grande partecipazione, dovremo presto ampliare l’orario.

Pensi che la danza e l’arte in generale abbiano davvero il potere di unire e superare le barriere sociali e mentali che spesso conducono all’esclusione di persone che convivono con determinate problematiche?

Sono fermamente convinta che la danza e lo spettacolo siano magici, ma qualsiasi attività può essere inclusiva. Bisogna solo far capire a chi organizza che magari ad alcuni ragazzi serve uno stimolo differente da parte degli allenatori. Il tempo si trova e la voglia aumenta man mano che va avanti il lavoro. Non si deve cercare la perfezione, quello che conta è il desiderio di condividere un momento di svago. Alle allieve a cui già insegnavo ho solo detto: “Io farò questa cosa… se vi va, venite a provare!”. Le ragazze che mi seguono sono più di 30 e, in base ai rispettivi impegni, vengono a queste lezioni con grande entusiasmo.

Da quando tutto ha avuto inizio, hai mai dovuto affrontare qualche ostacolo o qualcuno che non credeva che l’idea avrebbe funzionato?

Per il momento non ho trovato grossi ostacoli perché lavoro in una struttura privata che affitto per i miei corsi e quindi per fortuna sono molto libera. L’unica difficoltà è data dalla scala che porta alla scuola, situata al primo piano. I due ragazzi che hanno problemi di deambulazione vengono portati in braccio; ho fatto fare preventivo per un servoscala e mi sono spaventata perché si è parlato di ben 13.000 euro! Ad ogni modo, questo non ha frenato il nostro entusiasmo. Vedremo come fare, so di essere circondata da persone con un grande cuore e che credono in quello che propongo.

Pensi che le istituzioni dovrebbero essere più sensibili in merito alla cultura della disabilità e sostenere maggiormente progetti come il tuo?

Devo dire che per ora le istituzioni mi stanno aiutando. Per promuovere Ugualmente Artisti, infatti, ci è stato concesso gratuitamente l’uso del teatro di Corsico per portare in scena lo spettacolo che abbiamo fatto a Natale, a seguito del quale nuovi ragazzi si sono uniti a noi. Chiaramente si potrebbe fare di più, ma penso anche a volte basterebbe vivere in prima persona queste esperienze per capire come con poco si possa fare tanto.

Qual è la cosa che ti gratifica di più del progetto che stai portando avanti? E quali sono state le reazioni dei tuoi allievi e delle loro famiglie?

I miei allievi e i parenti sono felicissimi, mi aiutano e stanno imparando insieme a me ad affrontare situazioni nuove. A volte ci sono anche i momenti difficili, ma i sorrisi di questi ragazzi ripagano di ogni sforzo fatto. Alcuni di loro fanno ormai parte del mio quotidiano e sono di famiglia, mi sento veramente fortunata. Il mio prossimo obiettivo, infatti, sarà quello di acquistare un’automobile in grado di caricare le carrozzine per condividere un po’del tempo libero. L’amicizia è proprio ciò che serve per sentirsi meno soli.  

Condividi questo post

Comments (3)

  • patrizia rispondere

    grazie per questa bellissima intervista
    per chi volesse contattarci siamo in
    Ugualmente Artisti
    V.le Lombardia 49 Buccinasco Mi
    info 3391788094

    15 gennaio 2018 a 10:48
  • Gloris rispondere

    Buongiorno Jacopo, sono Gloria. Io ho avuto una mamma ammalata di sclerosi multipla per 36 anni, quindi conosco purtroppo molto.bene tutte le problematiche inerenti a “qualsiasi” cosa, quando si parla di diversamente abili. Conosco Patrizia da moltissimi anni, da quando Alice, la mia prima figlia, all’età di tre annni decise di avvicinarsi alla danza. Poi è arrivata anche Selene che sempre con Patrizia ha mosso i suoi primi passi di danza.
    Selene ha poi intrapreso un.percorso diverso, in una accademia di danza, ma quando ha saputo che Patrizia ha iniziato questo progetto mi ha chiesto di poter far parte di anche lei di questo.gruppo fantastico. Selene oltre alla danza e musical frequenta anche.un.liceo.musicale e quindi è molto.impegnata ma non rinuncia per niente al mondo a quest’ora da condividere con questi ragazzi. Dice che alle emozioni ed i sorrisi che le regalano non rinuncerebbe.mai.
    Ho.partecipato anche io a qualche lezione, e la gioia che.provo.nel cuore nel vedere questo gruppo mi.è difficile da descrivere.
    I loro sorrisi, la loro forza, la determinazione di alcuni, e la gioia nello stare insieme mi sorprende ogni volta.
    È un.gruppo fantastico!!!
    Buona giornata Jacopo.

    15 gennaio 2018 a 11:04
  • Patrizia rispondere

    Patrizia è una gran donna con una solidità morale che oggi difficilmente si può trovare. L amore che riesce a trasmettere si è evidenziato proprio per l impegno che ha messo nel creare questo gruppo. Chi la conosce lo sa bene. Chi la conoscerà capirà cosa è il rispetto per la vita che lei ha. In ogni sua forma!!! Io questa fortuna l ho avuta.

    15 gennaio 2018 a 22:49

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *