Parchi giochi accessibili e inclusivi, l’importanza di crescere divertendosi

Pubblicato da: Serena Castaldi Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 8 Aprile 2017

Si parla spesso delle necessità del disabile adulto, ma cosa cambia nell’infanzia di un bambino che deve crescere con una disabilità, sia essa lieve, sensoriale o fisica?

Gli unici interessi dei bambini, oltre l’andare a scuola, dovrebbero essere il gioco, le attività ricreative e la socialità, e qual’è il luogo perfetto per tutto questo se non il parco? Peccato però che ad oggi, i bambini con disabilità non possano utilizzare grandissima parte dei parchi giochi che vediamo nelle nostre città.

Esistono bambini con disabilità gravi costretti su sedie a rotelle, ma anche molti altri che soffrono di disabilità sensoriali, come sordità o cecità, c’è anche chi ha problemi di apprendimento e tutti loro vorrebbero la stessa cosa, giocare, giocare, giocare.

Esistono però delle soluzioni, che prevedono l’ingresso dei bambini disabili all’interno di quelli che vengono definiti “parchi giochi inclusivi”. Si tratta di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme, aree prive di barriere architettoniche, dove vengono installati giochi che siano accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini.

Vengono costruite strutture utilizzabili sia a piedi che in carrozzina, vengono posizionati i giochi ed i pannelli sensoriali ad un altezza che permetta a tutti di interagire, eliminata la ghiaia e le buche e costruiti vialetti battuti. E’ importante non concentrare l’impegno solo su chi è costretto in carrozzina, installando giochi per sedia a rotelle che ottengono l’effetto opposto e che invece di integrare, dividono, relegando il disabile al gioco solitario e allontanando i bambini che non possono usufruirne.

L’obiettivo è quello di costruire relazioni e promuovere l’inclusione sociale e non viceversa. Non parliamo quindi di un parco esclusivo per disabili, dove il bambino si ritrova solo, ma di un parco dove tutti i bambini si confrontano, si aiutano, imparano a giocare insieme e ad interfacciarsi con la diversità, con la naturalezza di cui solo i bambini sono capaci.

C’è ancora molto lavoro da fare e speriamo che presto altri  comuni considereranno  l’ipotesi di investire su questi progetti, permettendo ai bambini di socializzare, divertirsi e crescere felici.

Vogliamo invitarvi ad aderire ad un progetto interessante, un canale che ha come obiettivo rendere accessibili i parchi giochi, dotandoli di giostre adatte anche ai bambini con disabilità così che tutti li possano utilizzare, difendendo il diritto al gioco di tutti i bambini.

 

La raccolta fondi si chiama Giocando si Impara, dal 1 Aprile al 19 Aprile, si può fare una donazione attraverso il numero solidale 45542 per sostenere la Giornata Nazionale UILDM.

Per realizzare in tutta Italia aree ludiche senza barriere, perché il gioco non è solo svago ma uno strumento per le relazioni e l’apprendimento.

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