Moto per disabili

Pubblicato da: Alessio Giardini Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 21 agosto 2018

Un po’ moto, un po’ auto, un po’ motoslitta. Lo Spyder è l’ultima novità “terrestre” in casa Bombardier; difficile riuscire a collocarlo in una categoria ben precisa, è più facile pensare che si tratti di un mezzo che la nicchia la crea da sé.

Nasce dall’esperienza maturata da Bombardier nei settori delle moto d’acqua, degli ATV e delle motoslitte. Chi conosce questo marchio, noterà infatti che nella vista frontale lo Spyder ricorda una motoslitta e, passando alla vista laterale, risulta più che evidente la somiglianza con un acquascooter.

Ma a garantire lo spostamento non è una carena, né i pattini della slitta ma ben tre ruote gommate in maniera generosa: 165/65 le due anteriori e addirittura 225/50 al posteriore.

Questo per scaricare gli oltre 100 cv del bicilindrico Rotax da 990 cc, lo stesso che ha equipaggiato con successo le Aprilia RSV 1000.

PIAGGIO MP3 – 300 / 350 /500 oltre 10 modelli disponibili

A differenza di altri veicoli a tre ruote, come il Piaggio MP3, le ruote non piegano ma rimangono perpendicolari all’asfalto.

Pur assomigliando esteticamente e morfologicamente ad uno scooter classico, la presenza di due ruote affiancate sull’avantreno ne fa un veicolo unico del suo genere. L’impianto sospensivo anteriore, definito “basculante a quadrilatero articolato”, consente una piega del mezzo in curva (circa di 40° d’inclinazione massima[1]) non diversa da quella offerta dalle tradizionali motociclette; nel contempo, agendo su di un apposito meccanismo elettropneumatico, il gruppo può anche essere bloccato istantaneamente attraverso una leva al manubrio consentendo sia la sosta ai semafori in perfetto equilibrio, sia un facile e stabile parcheggio ottenuto senza l’utilizzo del cavalletto centrale. Se utilizzato durante la sosta a motore acceso, il meccanismo (definito in inglese “Roll-Lock”, ovvero “blocco del rollio”) avvisa il pilota della disponibilità attraverso un led sul quadro strumenti, quando la velocità è inferiore ai 20 km/h; nel caso venga applicato, il blocco può essere successivamente disattivato manualmente (agendo sulla medesima levetta attuativa) o automaticamente (quando il mezzo riprende la marcia, superando i 2.500 giri/minuto).

I vantaggi offerti dalla presenza delle due ruote anteriori sono immediatamente (e dinamicamente) evidenti: maggiore sicurezza in marcia e frenata (soprattutto in curva, su fondi a scarsa aderenza o in presenza di ostacoli “urbani” quali binari del tram e pavé), completo assorbimento delle imperfezioni del manto stradale, maggiore comfort, eccellente stabilità e direzionalità. Gli svantaggi principali sono essenzialmente tre: il consumo di benzina è leggermente superiore (per via del peso e del maggiore attrito); è stato verificato dai consumatori che il consumo degli pneumatici è lievemente superiore rispetto ad un normale scooter; infine, ha un ingombro laterale leggermente superiore ad uno scooter tradizionale.

Questo scooter sin dalla presentazione si è dimostrato fortemente innovativo, non solo dal punto di vista della dinamica ma anche delle soluzioni funzionali. Lo spazio sottosella, normalmente presente – quale portaoggetti/portabagagli – in quasi la totalità degli scooter, su questo modello è suddiviso in due vani distinti: si può raggiungere da uno sportello presente sulla coda del mezzo, poco sopra il portatarga o, in alternativa, utilizzando l’apertura a distanza del vano anteriore. Altrettanto inusuale per un motociclo è la presenza di un freno di stazionamento bloccabile con la chiave di avvio, fondamentale in questo tipo di veicolo nel momento in cui lo si lascia in sosta sfruttando l’appoggio offerto dalle tre ruote (e non issandolo sul tradizionale cavalletto).

Quadro Vehicles – Quadro3 ed ora il nuovissimo Quadro4 !

Mai prima d’ora, sono stati prodotti in serie moto o scooter a quattro ruote. Lo ha fatto Quadro Vehicles, che da alcuni anni ha già in catalogo il Quadro3 ed ora il nuovissimo Quadro4 !

Quadro4 non appartiene affatto a quella categoria di mezzi detti quad, che sono metà auto e metà moto. Vuoi per l’estetica, che rispetta i canoni tipici dei maxi scooter, vuoi che, pur avendo quattro ruote, si guida come un qualsiasi veicolo a due ruote. Due esempi su tutti rendono meglio l’idea.

Nell’affrontare una curva con il Quadro4 viene naturale inclinare all’interno come con uno scooter o una moto e, senza possedere particolari abilità acrobatiche, si può arrivare fino a 45 gradi di piega. In più, l’ingombro massimo in larghezza del Quadro4 è di soli 80 centimetri, vale a dire l’equivalente di un normalissimo veicolo a due ruote. Il che significa poter sgusciare agevolmente tra le macchine nel traffico.

YAMAHA Tricity 125 / 155

yamaha tricityYAMAHA Tricity 125 per chi si muove in città, 155 per chi deve fare qualche chilometro in più, entrambe le declinazioni del tre ruote dei tre diapason ci hanno convinto e il rapporto con le due ruote anteriori – al contrario di quel che si potrebbe pensare – è immediato e piacevole anche per chi arriva da una configurazione classica. L’ingombro anteriore è paragonabile a quello di un qualsiasi scooterone e dunque… non si passa dappertutto, ma quasi.

Per qualsiasi informazione o ricevere assistenza gratuita non esitare a scriverci! Ti risponderemo prima possibile.

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