L’importanza della musicoterapia nel bambino autistico

Pubblicato da: Serena Castaldi Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 30 Giugno 2017

 

I suoni e la musica fanno parte della nostra vita fin dal grembo materno, quando il battito della madre e la sua voce generano in noi le prime melodie, un terreno fertile su cui ognuno costruirà le proprie esperienze e ricordi. Il silenzio assoluto anche in questa fase non esiste, il ritmo è costante, ed è generato proprio dall’alternarsi di suoni e silenzio.

Il linguaggio sonoro-musicale è quindi così primitivo e radicato da essere accessibile e naturale per tutti, ed è questo il motivo per cui nel bambino disabile, si predilige questo tipo di linguaggio, che risulta aiutare la comunicazione in presenza di difficoltà mentali e fisiche.

Lo conferma anche FIM Federazione Italiana Musicoterapeuti: “la musica fa bene a tutti. bambini, adulti ed anziani, chiunque può godere degli immensi benefici che le note trasmettono alla mente e di conseguenza anche al fisico. Il piacere della musica arriva addirittura anche ai bambini in gestazione, durante la gravidanza. La musicoterapia per disabili è incredibilmente utile su tantissimi fronti: dalla percezione delle note al coinvolgimento emotivo, dall’articolazione delle dita al controllo dei movimenti corporei.”

E’ quindi bene affidarsi ad uno specialista del settore, un musicoterapeuta che grazie all’utilizzo di ritmi, suoni, melodie e giochi polifonici o armonici riesce in modo creativo a stimolare grandi risultati anche in chi sembra impossibilitato o disinteressato, generando gioia partecipativa.

Durante gli incontri di musicoterapia i genitori sono quasi sempre presenti perché possano vivere, insieme ai figli, ciò che accade, aiutando le comprensione e l’armonia genitore-figlio.

Tutti sappiamo che prima ancora che si apprenda la parola, il gridare, il saltare e lo sfogarsi in genere, racchiudono in sé musica, ritmo, ed esprimono un metodo comunicativo sempre differente e personale per ogni individuo.

Il percorso, in musicoterapia si basa sulla creatività comunicativa e sullo stimolare nel bambino l’interesse verso l’ascolto, per imparare a gestire le emozioni, per confrontarsi con gli altri e prima con se stesso.

Rimane un aspetto fondamentale rispettare i tempi ed i gesti, anche minimi, del bambino, attraverso i quali  esprime le sue difficoltà ed emozioni,  per riuscire a comprenderne l’entità e procedere verso il loro graduale superamento.

Ogni nuovo gesto è segno di nuove emozioni, e grazie all’empatia, al ritmo ed alle melodie è possibile instaurare un dialogo col bambino con diagnosi di autismo,  in ogni soggetto; attraverso ogni segnale racconta qualcosa di se, del suo stato d’animo, della sue emozioni e la musicoterapia si propone di dedicare attenzione ad ogni piccolo gesto per dimostrare al bambino che tutto quello che fa ha un valore ed è importante.

Le strutture che operano la musicoterapia in Italia sono moltissime e non è difficile trovare strutture che operano sul territorio di appartenenza, vale la pena informarsi e documentarsi, perchè la musica potrebbe rivelarsi la medicina senza controindicazioni che avete sempre cercato.

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