L’impegno delle associazioni di settore per coniugare scoutismo e disabilità

Pubblicato da: Alessio Giardini Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 8 dicembre 2017

Domenica 3 dicembre è stata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e per l’occasione, nei giorni precedenti, Anna Contardi, che coordina a livello nazionale l’AIPD, nel corso di un convegno della FSE ha promosso uno slogan per sostenere che lo scoutismo sarebbe sicuramente migliore se diventasse ancora più inclusivo.

Dati indubbiamente già soddisfacenti

Durante la conferenza, sono stati illustrati dati molto interessanti, poiché è emerso che la percentuale di iscritti con disabilità all’associazione sia del 2,3%, risultato notevole, specie considerando che nel nostro Paese si registra un’inclusione dal punto di vista scolastico di circa il 3%.

Inoltre, si evince un ottimo grado di coinvolgimento da parte dei familiari e degli operatori, sempre presenti per poco meno del 60% degli intervistati.

scoutismo e disabilità

Un cammino ancora lungo

Ad ogni modo, è stato spiegato come ci sia da fare ancora un lavoro significativo, al fine di incrementare ed integrare lo scambio tra gli operatori e i ragazzi da loro seguiti. Inoltre, è fondamentale la questione riguardante la formazione necessaria ai capi scout.

Ad ogni iscritto, infatti, occorrono attenzioni, approcci e proposte ad hoc, che devono adattarsi alla specifica personalità individuale e ciò è ancora più decisivo per le persone con disabilità.

Per questo, è auspicabile che venga realizzata una collaborazione, volta al confronto e alla ricerca di soluzioni vincenti, tra tutti gli enti che si occupano di scoutismo, dalla FSE, all’AGESCI, al MASCI, ad Assoraider.

 

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