L’Assistente Vocale Google la nuova era per l’autonomia delle persone con disabilità

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 29 Gennaio 2020

Cos’è l’assistente vocale di Google?

Tra le funzioni più innovative introdotte negli ultimi anni vi è l’assistente vocale di Google. Questo rappresenta un valido ausilio anche per chi, essendo affetto da disabilità, vedrà migliorare sensibilmente la propria qualità della vita.

Nata originariamente come un mezzo volto all’impartizione di ordini molto semplici, codesta applicazione è stata oggetto di una graduale ma continua evoluzione. Se è vero infatti che, nelle sue versioni iniziali, i comandi da poter dare apparivano come elementari, è altrettanto vero che le funzioni stanno assumendo sempre più le sembianze di interazioni relativamente elaborate.

L’assistente vocale di Google, la cui denominazione originale è quella di Google Assistant, può odiernamente essere usato in ogni dispositivo portatile. Il suo utilizzo più essere orientato sia all’esecuzione di un comando sia all’ottenimento di una qualsiasi informazione.

Assistente Vocale Google la nuova era per l'autonomia

In altre parole, l’interazione con l’assistente vocale di Google somiglia per certi versi a quella che potrebbe vedere come controparte un normale essere umano.

Il suo funzionamento si basa su un meccanismo di riconoscimento vocale. Così facendo, esso tende a memorizzare tutte le informazioni che a cadenza giornaliera vengono raccolte dall’utente. Ad un numero maggiore di richieste fatte pervenire da quest’ultimo corrisponderà perciò una migliore abilità di Google Assistant di assecondarle. La sua attivazione rende necessario il perfezionamento di un solo passaggio. Nel fare la richiesta, sarà infatti sufficiente esordire pronunciando le parole “OK Google“.

Come ci semplifica la vita l’assistente Google?

Viste le caratteristiche di cui si compone, ossia il portare a compimento operazioni ordinate sotto forma verbale, l’assistente vocale di Google si contraddistingue per i molteplici campi di azione.

L’utilizzo della voce, utile nel dare dare il via libera ad una vasta serie di automatismi casalinghi, diventa risposta immediata alle necessita delle persone disabili. A beneficiarne saranno anche tutti quegli anziani che, in questo modo, riusciranno a fronteggiare diverse difficoltà legate alla loro età.

Come in precedenza accennato, la vita di chiunque fruisca di codesta applicazione subirà una notevole semplificazione. Gli ambiti toccati sono i più disparati e vanno dalla ricerche celeri alle informazioni concernenti la propria posizione, dalle operazioni matematiche fino ad arrivare all’apertura di siti internet.

Scendendo maggiormente nel particolare, l’assistente vocale di Google renderà possibile operazioni di cui qualche esempio è riassumibile come segue:

  • qualora venga abilitato su tutte le applicazioni installate, Google assistant permette di poter gestire ogni conversazione. Sarà infatti sufficiente pronunciare, conseguentemente al comando, il nome della persona con la quale voler parlare;
  • gli appassionati dei social network avranno l’opportunità di pubblicare in modo più veloce i loro contenuti preferiti. Qualora la volontà sia quella di postare uno scatto, Google Assistant provvederà a fare anche ciò;
  • in una modernità dove, per motivi quasi sempre lavorativi, si è sempre in viaggio, poter contare su un mezzo che possa fornire informazioni concernenti meteo e traffico è molto importante. Caso esemplificativo potrebbe essere quello in cui, nel recarsi per la prima volta in un posto, si potrebbe chiedere all’assistente Google di dire dove ci si trova;
  • per chi, in ultimo, deve nel minor tempo possibile svolgere delle complicate operazioni di tipo matematico, Google Assistant serve anche a questo. Qualsiasi calcolo verrà infatti perfezionato nel giro di pochissimi secondi.

Assistente Vocale Google la nuova era per l'autonomia

Quali comandi si possono impartire all’assistente Google?

Nel momento in cui si utilizzerà Google Assistant, ciò che sarà bene tenere a mente riguarda il linguaggio.
Malgrado si sia al cospetto di un assistente virtuale, la sua comprensione sarò pressoché ottimale, anche nel caso in cui vengano utilizzate espressioni informali. L’unico consiglio è quello di provare ad essere il più naturali possibile, senza timore alcuno di fare errori. I comandi più frequentemente impartiti sono:

  • l’impostazione di eventi. Per fare questo, alla dicitura “OK Google” bisognerà aggiungere “crea un evento in calendario”;
  • l’impostazione della sveglia. Qualora l’orario non venga specificato, sarà Google stesso a chiederlo;
  • l’invio di messaggi. Qui, l’assistente vocale chiederà prima di comunicare il destinatario del messaggio e poi di dettare il testo dello stesso.

Dispositivi compatibili con Google Assistant

L’Assistente Google è disponibile su smartphone e tablet Android e iOS, ma anche su smart speaker (come Google Home, Home Mini o Google Nest Mini), smart display (come Google Nest Hub) e cuffie (come Google Pixel Buds 2), non necessariamente commercializzati da Google. Per quanto riguarda gli smartphone Android, questi devono essere aggiornati almeno ad Android 5.0 Lollipop, avere almeno 1,5 GB di RAM, risoluzione dello schermo 720p o superiore e Google Play Services installati.

Come detto, l’applicazione di Google Assistant è compatibile anche con iPhone, iPad e iPod touch dotati di almeno iOS 10, anche se in questi casi l’integrazione con il sistema operativo non è dello stesso livello.

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