La maitresse per disabili

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 21 Gennaio 2013

Dopo venti anni di onorata carriera Becky Adams pensa a una casa di piacere per soli clienti con disagi fisici o psichici. 

Un’ex tenutaria inglese, dopo vent’ anni di onorata carriera, decide una riconversione etica della sua esperienza, inventa così la marchetta “socialmente utile”. La notizia, che sta creando acceso dibattito nel Regno Unito, è oggi riportata dall’ agenzia “Redattore sociale”. Protagonista è la signora Becky Adams che ha annunciato Radio 2 della BBC e al blog BBC Ouch la sua intenzione di aprire entro un anno nel Buckinghamshire la prima “casa” destinata alla soddisfazione sessuale dei disabili. L’unica perplessità  sulla possibile vocazione per il terzo settore della bionda Becky Adams, è la sua passione nel lanciare dichiarazioni clamorose nei media. A luglio passato aveva già detto, in un’intervista a The Sun, che avrebbe lasciato il testimone della sua pluridecennale attività alla figlia Emilia, di appena 16 anni, che pareva essere d’accordo con la madre. “La prostituzione è una professione onesta-disse allora l’ imprenditrice a luci rosse-preferirei che Emilia lavorasse come escort che come banchiere”.

L’ ex maitresse però questa volta sembrerebbe seriamente intenzionata a raggiungere il suo obbiettivo, tanto da aver già investito 75.000 euro nella sua associazione Paradoxies. Il fine dovrebbe essere quello di mettere in contatto persone con difficoltà motorie o relazionali con “lavoratrici del corpo” specificamente formate a fornire una gamma di servizi a chi dovesse loro rivolgersi, le prestazioni sembrerebbero maggiormente ispirate al concetto di un centro per la salute e l’ educazione sessuale di persone con disabilità piuttosto che alla provocazione di un “bordello per disabili”, che tra l’ altro non sarebbe possibile in Inghilterra dove le case chiuse non sono ammesse dalla legge. “I clienti potranno essere uomini, donne o coppie- dice la signora Adams- c’è chi ha avuto incidenti traumatici e non se la sente di trovare subito un partner, ma incontrare una delle nostre ragazze per farsi fare magari, che so, un massaggio può far bene all’autostima.” Altri probabili clienti potrebbero essere persone con disabilità psichica o relazionale, o che comunque  non possono avere un rapporto sessuale completo, ma che magari hanno piacere nell’avere un contatto fisico.

Tra le domande delle aspiranti operatrici corporali che si sono offerte per lavorare nel centro ci sono ex infermiere, persone che hanno lavorato in strutture per disabili, o che, come aggiunge la fondatrice: “ comunque sanno come comportarsi in tutte le situazioni”. Il nuovo centro della signora Adams sarà comunque strutturato per essere accessibile al cento per cento, dotato di rampe, elevatori e ogni altro dispositivo per evitare al massimo ogni possibile problema ai suoi frequentatori. L’accessibilità dovrebbe già essere un principio acquisito per ogni struttura, sia scuola, ufficio, luogo pubblico, ma ancor di più per chi volesse essere ospite del “tempio del piacere” la barriera architettonica sarebbe veramente un controsenso intollerabile.

Articolo di GIANLUCA NICOLETTI

Fonte www.lastampa.it

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