Essere fratelli di… ragazzi disabili, progetto giovani

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 20 Marzo 2013

Il nome “Essere fratelli di” già da solo dice molto sul progetto che identifica. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Onlus “Ring14” di Reggio Emilia per arginare il disagio che affrontano ogni giorno i fratelli di persone disabili e per prevenire eventuali difficoltà che potrebbero prospettarglisi in futuro.

Ma quali sono le problematiche che più spesso interessano i fratelli di persone disabili?

Senso di responsabilità, necessità di crescere in fretta divenendo autonomi e sostenendo la propria famiglia, senso di inadeguatezza e paura, sono solo alcune delle problematiche che questi ragazzi possono trovarsi davanti nel loro quotidiano vivendo assieme ad un fratello o una sorella disabili. Le reazioni a questa condizione sono contrastanti e variano a seconda della personalità del soggetto. Come spiega Luca Ventura, psicologo coordinatore del progetto, la presenza in famiglia di un fratello disabile porta i ragazzi ad assumere due principali tipologie di atteggiamento: da un lato vi sono ragazzi che per non aggiungere ulteriori problemi e disagi alla famiglia divengono “iper-responsabilizzati“, dimostrando grande maturità e voglia di partecipare a tutto ciò che si rende necessario per il benessere del proprio nucleo famigliare; dall’altro vi sono i ragazzi che tendono a soffocare frustrazioni e ansia con comportamenti provocatori nell’intento di attirare l’attenzione dei genitori, generalmente più concentrati e assorbiti nella cura del figlio disabile piuttosto che dei fratelli ‘normodotati’, come è ragionevole che avvenga.

Dal 2009 la “Ring14”, impegnata da oltre 10 anni nella ricerca scientifica contro la malattia genetica rara Ring 14, provocata appunto da alterazioni del Cromosoma 14, porta avanti questo attento e sensibile progetto con lo scopo aiutare questi ragazzi, fratelli di disabili, ad esprimere il proprio disagio, invitandoli a condividere la loro esperienza e coinvolgendoli in attività che consentono loro di instaurare un dialogo con altri giovani che, similmente a loro, devono affrontare queste difficili situazioni.

L’attività del gruppo “Essere fratelli di…“, gestita e finanziata da Ring 14 grazie alla collaborazione e alle donazioni di privati, Enti, Istituzioni e partner come l’associazione Prader Willi di Parma, si è molto evoluta in questi 5 anni, procedendo all’inserimento all’interno del progetto di ulteriore personale qualificato (2 educatori ed 1 psicologo) e organizzando numerose attività all’aperto (escursioni, campeggi, vacanze estive e molto altro ancora).

Stefania Azzali, presidente dell’associazione “Ring 14“, spiega come l’idea di base sia proprio quella di porre fratelli e sorelle di ragazzi disabili al centro dell’attenzione, ma non tramite sedute dinanzi a uno psicologo, bensì coinvolgendoli in attività ricreative e ludiche favorevoli alla creazione e al consolidamento di un gruppo affiatato di giovani che imparino a discutere ed esprimere liberamente agli altri le proprie emozioni e sensazioni.

Il gruppo di partenza del progetto “Essere fratelli di…” era formato da una ventina di preadolescenti (di circa 11-14 anni) residenti tra Reggio Emilia, Parma e Modena, con fratelli affetti da differenti disabilità o malattie genetiche, tra cui la Ring14. Benché finora non siano ancora stati raccolti i fondi necessari alla diffusione e allo sviluppo del progetto su scala più ampia, in modo da portarlo ad interfacciarsi e attivare partnership di supporto con altre associazioni, l’iniziativa “Essere fratelli di…” va avanti, continuando a sostenere e aiutare i giovani che in presenza di un fratello disabile sentono l’esigenza di veder rispettato il proprio diritto a poter vivere una vita piena e appagante.

Per approfondire:

   – Progetto “Essere fratelli di” – (Onlus Ring 14)

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