Fisioterapia per disabili, le mie esperienze in Germania

Pubblicato da: Alessio Giardini Categoria: #AleBlog Data di pubblicazione: 13 Novembre 2017

Dalla mia infanzia i miei genitori sono sempre stati molto costanti nel farmi praticare la fisioterapia per disabili, piscina e ippoterapia. In questo blog voglio raccontarvi uno dei motivi che mi ha spinto a trasferirmi in Germania.

Gli sforzi dei miei genitori mi hanno permesso di mantenere la muscolatura tonica. Per tutta la mia infanzia e adolescenza ogni settimana, ero pienissimo di appuntamenti. Due volte alla settimana la fisioterapia per disabili, la piscina in inverno e l’ippoterapia in estate.

Purtroppo le cose sono cambiate quando avevo 15 anni, l’ASL ha diminuito drasticamente  il numero di ore concesse a un disabile. Passando così da due volte alla settimana a 10 sedute all’anno di fisioterapia per disabili.

 

Assicurazioni mediche e sanità in Germania

Quando mi sono trasferito in Germania non conoscevo precisamente i regolamenti in materia di fisioterapia per disabili. In poche settimane dal mio trasloco sono riuscito ad organizzare un po’ tutto.  

Tessera del disabile in GermaniaInnanzitutto ho avviato la pratica per riconoscere la mia disabilità anche in Germania. In poche settimane ho ricevuto la conferma e un tesserino che porto sempre con me, attesta la percentuale di disabilità.

Il mio medico specialista mi prescrive cicli di fisioterapia due volte alla settimana e cicli di ergoterapia una volta alla settimana per tutto l’anno.

Tutte le prestazioni mediche che una persona necessità vengono pagate totalmente o quasi dall’assicurazione medica che in Germania è obbligatoria.

Se si è lavoratori dipendenti l’assicurazione medica viene pagata dal datore di lavoro,  mentre per i liberi professionisti e’ a proprio carico,  come nel mio caso che pago una rata mensilmente.

 

Fisioterapia per disabili in Germania

In Germania sono molto diffusi su tutto il territorio studi fisioterapici, la cultura della cura del corpo è molto radicata. Non è raro che un medico prescriva sedute di fisioterapia e massaggi a persone con semplici mal di schiena o altre patologie meno gravi.

Le tecniche di fisioterapia per disabili che ho iniziato a praticare nello studio fisioterapico vicino a casa sono molto cambiate rispetto a quelle che praticavo in Italia.

Ogni seduta di fisioterapia dura 25 minuti per non affaticare eccessivamente la muscolatura e ottenere l’effetto contrario.

Inoltre gli esercizi vengono programmati ciclicamente, in modo da rendere le sedute non ripetitive.

Durante gli esercizi di fisioterapia utilizziamo diversi strumenti tra i quali:

 

  • Palla da fitness, serve per il rafforzamento muscolare e per il mantenimento della postura. La Palla aiuta a controllare la propria instabilità. Inoltre fa lavorare i muscoli del ginocchio, anche, caviglie e della colonna vertebrale.
  • Spalliera svedese, è molto utile per fare esercizi mirati al potenziamento della colonna vertebrale.
  • Tappeto elastico, adoro usarlo perché è un tipo di attività morbida e molto delicata che però mette in moto tutto il nostro corpo.
  • Attrezzo gambe, Questo attrezzo mi permette di potenziare le gambe ma soprattutto le ginocchia,  l’attrezzo è munito di pesi, per adattarsi ai vari gradi di difficoltà. Io sono arrivata a spingere massimo fino a 45 kg.

 

Fisioterapia per disabili, le mie esperienze in Germania

 

Ergoterapia per disabili

La prima volta che il medico mi ha prescritto cicli di ergoterapia, non avevo nessuna idea di che cosa stesse parlando. Non mi era mai capitato di sentire il nome di questa terapia riabilitativa agli arti superiori.

Da 4 anni ogni settimana ho un appuntamento presso lo studio per mantenere la mia manualità attraverso svariati esercizi.

Theraflex ergoterapia

 

  • Theraflex è una pasta modellabile con la quale posso eseguire esercizi per la muscolatura delle mani e la coordinazione. I differenti colori rappresentano il grado di durezza. Personalmente vi consiglio di partire con la soft. Vi lascio il link se volete acquistarla direttamente su Amazon: http://amzn.to/2jpFHPN

 

  • Thera-Band, lo utilizziamo per eseguire esercizi di forza leggeri sia per gli arti superiori che inferiori. Con questo elastico è possibile svolgere una quantità di esercizi quasi infinita anche semplicemente stando seduti. I differenti colori rappresentano il grado di durezza. Personalmente vi consiglio di partire con la difficoltà media. Vi lascio il link se volete acquistarla direttamente su Amazon: http://amzn.to/2huf9wp

 

  • Sacchetto di semi caldi, la mia terapista ha sempre idee nuove per propormi nuovi esercizi. A volte prepara un sacchetto che poi riscalda nel microonde,  al suo interno ci  immerge delle biglie.  Il mio compito è di usare il tatto per trovare le biglie senza guardare all’interno.Sfera massaggi

 

  • Sfera a punte, ogni seduta di ergoterapia si conclude con un massaggio con questa  sfera fantastica,  le sue punte attivano la circolazione e creano un piacere anche ai muscoli. Ve la consiglio!… Vi lascio il link se volete acquistarla direttamente su Amazon: http://amzn.to/2jl5F73

 

 

Ergoterapia per disabili, le mie esperienze in Germania

 

Dopo questa panoramica posso trarre la mia conclusione, essermi trasferito in Germania mi ha garantito di accedere alla riabilitazione per disabili, in modo costante. Questa regolarità mi permette di mantenere tutta la mia muscolatura attiva.

Scrivi nei commenti la tua esperienza…

 


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    La battaglia contro il nulla è una raccolta di sensazioni, di immagini in parole che Andrea Bes ha scritto nel corso di mesi. La vita di tutti i giorni, i ricordi d’infanzia, le difficoltà che la burocrazia impone sono alcuni dei temi che man mano affronta in questo zibaldone di pensieri. Con una scrittura ironica ci apre gradualmente le porte di un mondo che non si può conoscere, ma soltanto intravedere grazie alla sua guida.

    Talvolta sono percezioni improvvise, parole che scaturiscono inaspettate da un disagio o da una grande gioia. Altre volte sono frutto di lunghe riflessioni, di analisi accurate di ciò che il confronto con il mondo non può che provocare, in una mente sensibile e recettiva come la sua.

    In altri casi ancora, questi brevi scritti sono una sofferta ricostruzione di ciò che non sempre è facile delineare, finché non viene tradotto in parole, non viene messo nero su bianco.

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    Roberto Zucchi è nato a Modena nel 1956 ma è da sempre residente a Padova, dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi su “Origini mistiche del nazismo”.

    Giornalista professionista dal 1981, è stato responsabile delle redazioni Esteri e Cultura nonché caporedattore centrale del quotidiano “Il Gazzettino” di Venezia.

    Nel 2012 ha pubblicato il giallo storico “Siderea Crimina” (Editoriale Programma). Paraplegico dal 1983 a causa di un incidente motociclistico, è sposato e ha due cani.

     

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Comment (1)

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    Canala luigi rispondere

    Si io per mia moglie ho dovuto lottare tanto per avere briciole di assistenza…..non aggiungo altro…altrimenti nomi e cogniomi…

    14 Novembre 2017 a 14:21

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