European Disability Card – Per un’Europa senza barriere

Pubblicato da: Andrea Bes Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 14 settembre 2016

Un’Europa a misura di disabile? È la sfida lanciata dall’Unione Europea attraverso il progetto dell’European Disability Card.

Il progetto, al quale partecipano otto paesi dell’Unione Europea, consiste nell’introduzione di una tessera che consenta, alle persone disabili, l’accesso, gratuito o a costo ridotto, a servizi nell’ambito dei trasporti, della cultura e del tempo libero sul territorio nazionale in regime di reciprocità con gli altri paesi della Ue, nel quadro dell’obiettivo di garantire la piena inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale e culturale delle comunità.

In Italia titolare dell’attuazione del progetto è la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in partenariato con la Fand (Federazione Associazioni Nazionali Disabili), entrambe le federazioni sono componenti dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, presieduto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Mentre il ministero del Lavoro partecipa in veste di sponsor dell’iniziativa in qualità di Autorità nazionale rilevante in materia di disabilità.

Fondamento di questa iniziativa è l’attuazione della Convenzione ONU delle persone con disabilità.

In tal senso l’Europa intende far si che il godimento dei diritti richiamati dalla suddetta Convenzione relativi ai tanti aspetti della vita quotidiana come spostarsi e viaggiare, visitare un museo, andare al cinema o allo stadio sia cosa reale. Ed intende agevolare tale processo di inclusione sociale tramite una serie di iniziative concrete.

Un esempio dall’esito positivo in tal senso è quello relativo al contrassegno auto per poter parcheggiare negli appositi spazi. In passato molti cittadini disabili venivano multati all’estero in quanto, seppur in possesso di regolare contrassegno, quest’ultimo era difforme da quello del Paese in cui questi signori si recavano in visita. Problema risolto dall’introduzione del Contrassegno Disabili Europeo, che consente di usufruirne delle agevolazioni connesse in tutta la zona dell’UE.

Perché essere cittadini europei significa far parte di una comunità nella quale sentirsi a casa, indipendentemente dal Paese nel quale ci si trova, e questo deve valere tanto per i cittadini normodotati quanto per quelli disabili.

a cura di Andrea Bes 

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