Dislessia: Hank, la vera storia di Henry Winkler (Fonzie)

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 21 Maggio 2013

Henry Winkler, diventato famoso grazie a Fonzie, era dislessico. Lo rivela l’attore stesso raccontandosi attraverso il personaggio di Hank, protagonista dei suoi nuovi libri. Ma come nasce l’idea di sfatare un mito come Fonzie?

Henry WinklerIn un incontro al ristorante Henry Winkler e Lin Oliver si mettono a parlare della gioventù di Henry e dei problemi che la dislessia gli causava. Nessuno ai tempi pareva accorgersi che era in seria difficoltà quando doveva leggere e scrivere, perfino i suoi genitori riferendosi a lui lo definivano semplicemente un ragazzo un po’ stupido. Pensavano tutti che non fosse in grado di prestare attenzione e impegnarsi a scuola, nessuno credeva in lui o nelle sue capacità. Henry capì di essere dislessico solo all’età di 31 anni, quando già interpretava il personaggio di “Fonzie” nell’indimenticabile serie TV “Happy Days”.

A lui e Lin viene così l’idea di scrivere una fiction su un ragazzo, Hank Zipzer, che per colpa della dislessia è costretto ad affrontare un sacco di guai e peripezie finché che non trova finalmente un modo di risolvere i problemi. Com’è facile intuire, il personaggio di Hank si ispira direttamente alle esperienze di vita di Henry. Il nome stesso scelto per il personaggio di “Hank”, deriva da “Henry” e dal cognome “Zipzer”, quest’ultimo è infatti il nome di un inquilino che abitava al quarto piano della casa in cui viveva Henry.

Henry Winkler e Lin Oliver hanno scritto a quattro mani tutti gli episodi e le sceneggiature della serie, Lin seduta dietro il proprio computer, lui seduto di fronte a lei. Il primo libro si intitola “Hank Zipzer, The Niagara Falls, or does it? ” l’ultimo è invece “Hank Zipzer, a brand new me”.

In fondo è stato un buon gesto da parte di Lin e Henry assicurarsi che i ragazzi dislessici possano conoscere la vera storia di Henry Winkler: chi mai immaginava che il grande “Fonzie”, l’uomo a cui tutto era concesso con uno schiocco di dita, il giovane vincente e di successo che cambiava ragazza ogni giorno, potesse aver trascorso una gioventù difficile?

Nonostante fosse dislessico riuscì a realizzare il suo sogno di diventare attore. La sua vita è una dimostrazione di quanto sia fondamentale non arrendersi, perché spesso anche le cose più irrealizzabili sono possibili. Ed è proprio questo l’insegnamento più importante che Winkler puà trasmettere ai giovani. “In ogni bambino c’è un talento, dovete solo capire qual è il vostro! – dice Winkler – Il mondo ne avrà bisogno”.

Henry Winkler è attualmente in viaggio, in giro per il mondo, a presentare il suo libro, le avventure di hank, ma è soprattutto impegnato a trovare nuovi canali di comunicazione e modi per sensibilizzare le persone sul tema dell’infanzia e della dislessia.

Ottimo lavoro, Fonzie, ottimo lavoro, Henry!

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