Disabili e università: classifica dei migliori atenei accessibili

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 18 Marzo 2013

L’università italiana deve operare nel rispetto dei principi costituzionali e degli statuti universitari, tenendo in considerazione i diritti delle persone disabili che frequentano l’ateneo. Così recita l’Articolo 34 della Costituzione, comma terzo: “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. E ciò che richiede la legge numero 17 del 1999 agli atenei italiani è di “offrire adeguati servizi agli studenti disabili, sia per ciò che riguarda l’accesso fisico alle strutture, sia per l’espletamento delle normali attività didattiche”.

Sulla base dei dati Miur, Almalaurea, Stella e ISTAT, il “Sole 24 Ore” ha redatto una lista, classificando i migliori atenei d’Italia in fatto di attenzione ai diritti dei disabili. Alle prime tre posizioni si sono collocati rispettivamente: il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Modena e Reggio Emilia. La classifica è stata realizzata prendendo in considerazione la qualità dei servizi offerti agli studenti affetti da disabilità, con particolare riguardo all’efficienza delle strutture ed all’organizzazione.
Il Politecnico di Milano, in vetta alla classifica, ha predisposto all’interno dell’ateneo un gruppo di lavoro composto da professionisti capaci di intervenire in ogni momento del percorso formativo, offrendo agli studenti in situazioni di disabilità supporto personalizzato e servizi tecnici e didattici. Mette inoltre a disposizione degli studenti disabili la possibilità di effettuare colloqui individuali che li aiutino a scegliere il corso più incline alle proprie attitudini.
Sempre il Politecnico di Milano all’intero dei bandi che ogni anno istituisce per l’assegnazione di alloggi agli studenti iscritti, riconosce una priorità a studenti con invalidità non inferiore al 66%; a quest’ultimi, seguendo lo stesso principio, l’Istituto garantisce l’esonero dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari.
Grandi passi avanti sono stati fatti anche dal Politecnico di Torino, che nel corso degli ultimi anni (iniziando nel corso dell’anno accademico 2000/2001 in attuazione alla legge del ’99) ha saputo offrire soluzioni davvero molto valide per venire incontro ad una reale necessità di uguaglianza tra i vari studenti: “studenti tutori” sono stati scelti per attività di sostegno ai compagni disabili (aiuto negli spostamenti all’interno della struttura, nello studio, nello svolgimento delle attività didattiche e nell’adempimento delle pratiche burocratiche) ed un Delegato del Rettore è stato incaricato delle iniziative a supporto dell’assistenza, dell’integrazione sociale e dei diritti delle persone disabili.
L’EDISU Piemonte e CUS, offrono tutta una serie di possibilità agli studenti disabili: ai vincitori di borsa di studio, integrazioni alla borsa di studio stessa (agli studenti con un grado di invalidità non inferiore al 66%) e contributi differenziati in base alle varie situazioni, nonché la possibilità di praticare diversi tipi di sport gratuitamente col supporto di istruttori qualificati, di strumenti, di strutture accessibili e di un mezzo di trasporto dedicato.
Infine l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove gli studenti disabili possono ottenere interventi sia di natura economica sia in forma di servizio di supporto personalizzati in relazione al deficit individuale: trasporto, alloggio, tutor, attrezzature, laboratori, abbattimento di barriere architettoniche e molto altro.
In fondo alla classifica si attestano alcuni Istituti del Sud Italia, come l’Università Parthenope di Napoli, l’Orientale di Napoli e l’Università del Salento.
La Dott.ssa Pisano, Capo Ufficio Diritto allo Studio Dell’Università di Salerno segnala come “manchi un’adeguata comunicazione che spieghi agli utenti gli sforzi che l’ateneo ha compiuto e sta compiendo tuttora” e come l’università nel corso degli ultimi anni si stia impegnando molto sulle tematiche inerenti la disabilità. Prosegue affermando che il numero di studenti disabili che ha conseguito la laurea presso l’Università di Salerno è cresciuto “abbiamo comprato macchinari sofisticati e piuttosto costosi per facilitare lo studio dei ragazzi portatori di handicap; infine è stato costituito un counseling psicologico presso la facoltà di Medicina di Baronissi, aperto a tutti” spiega.
Ci auguriamo che sempre più istituti velocizzino i processi di rinnovamento e ristrutturazione atti a rendere tutte le università d’Italia davvero accessibili ai disabili.

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