Disabili e IMU

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 3 Novembre 2012

I disabili non hanno diritto ad alcuna esenzione dal pagamento dell’IMU (Imposta Municipale Unica), la tassa che il Governo applica alle prime case di proprietà. Per le famiglie che hanno un componente disabile si tratta di una vera e propria stangata, che va ad alimentare la crisi economica già in atto. Il Governo ha demandato ai singoli Comuni la possibilità di applicare agevolazioni e sconti sulle aliquote dell’Imu. L’unica agevolazione prevista a livello nazionale è la detrazione di 50 euro per i figli a carico fiscalmente entro il 26° anno di età. Ovviamente, data la situazione economica alquanto precaria in cui versano le casse dei Municipi nel nostro Paese, sono davvero pochi quelli che possono permettersi di applicare agevolazioni ai disabili per il pagamento dell’Imu. Il Comune di Cordenons (PN) è tra quelli che hanno previsto agevolazioni per i proprietari di case che abbiano a carico fiscale portatori di handicap o disabili.

L’agevolazione introdotta dallo Stato non è sufficiente a soddisfare le esigenze delle famiglie con disabili gravi o gravissimi che abbiano più di 26 anni di età. La maggior parte delle famiglie è costretta a mantenere i figli disabili anche per tutta la vita. Per questi nuclei familiari in cui vi è la presenza di un disabile acquistare un’abitazione è un vero e proprio obbligo sociale, anche perché è necessaria una casa che abbia determinate caratteristiche ed una metratura in grado di assicurare confort e sicurezza a chi è costretto a muoversi in carrozzina. I disabili non vanno trattati come cittadini di lusso, quindi è un loro diritto l’esenzione dal pagamento dell’IMU.

I più colpiti dalla tassa saranno i disabili e gli anziani ricoverati in centri e case di riposo. Le famiglie con disabili hanno intrapreso una battaglia per affermare il diritto all’esenzione dalla tassa, chiedendo sconti e agevolazioni al Sindaco del proprio Comune di appartenenza, poiché spetta appunto ai singoli Comuni la decisione di applicarli o meno. Ma a quanto pare i Sindaci non sono d’accordo: le casse comunali sono vuote e non è possibile fare sconti a nessuno.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *