Nuovo criterio INPS per le invalidità civili di cecità e sordità

Pubblicato da: Serena Castaldi Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 22 Maggio 2017

Così come accade ogni anno, l’INPS ricalcola i limiti di reddito sulla base dell’inflazione e del costo della vita, su cui aggiornare i parametri utili per l’accesso alle invalidità civili.

Nella Circolare che vi proponiamo si parla di quelle relative a cecità e sordità.

Una delle maggiori novità sta nel NON ritenere più il redditto della casa di abitazione come assoggettato a IRPEF salva la deducibilità al 100% ; nella Circolare n.74 del 21 aprile 2017 INPS si legge:

“Negli ultimi anni si è consolidato un orientamento giurisprudenziale in materia di requisiti reddituali – con particolare riferimento al reddito della casa di abitazione – che ha ribaltato i precedenti criteri utilizzati finora anche dall’Istituto. A far data dal 1° gennaio 2017, si dispone pertanto l’esclusione del reddito della casa di abitazione dal computo dei redditi ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità.”

Questo vale sia in fase di prima liquidazione che in fase di ricostituzione di prestazione già esistente; tutti gli arretrati saranno riconosciuti con decorrenza dalla medesima data e chiaramente ignorati quelli antecedenti e nel caso in cui fossero già stati generati importi indebiti, l’istituto provvederà all’annullamento degli stessi.

Chiaramente per rendere il tutto più accessibile l’INPS ha provveduto ad adeguare le procedure informatiche di calcolo, rendendo nullo il reddito dichiarato nel campo GP2KE, codice 18.

Secondo la Cassazione è necessario fare particolare riferimento alle norme contenute negli articoli:
12 della legge 30 marzo 1971 n. 118 “condizioni economiche richieste per la concessione della pensione di inabilità” e 26 della legge 30 aprile 1969 n. 153 “riconoscimento della pensione sociale ai cittadini ultrasessantacinquenni sprovvisti di reddito”;  Per quest’ultima prestazione la norma esclude dal computo del reddito gli assegni familiari e il reddito della casa di abitazione.

Per ottenere maggiori informazioni, leggere la circolare originale potete consultare la pagina ufficiale INPS Servizi.

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Comment (1)

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    Maurizio rispondere

    Scusa perché questo articolo riguarderebbe solo cecità e sordità? Se il virgolettato corrisponde al testo della circolare, si parla di “prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità”, cioè, se il mio italiano non falla, di prestazioni di invalidità civile, “o” cecità, “o” sordità. Questo perché le tre tipologie (dove nella prima ci sono tutti i tipi di invalidità civile non riconducibili alle altre due) sono trattate, per gli arzigogoli dei nostri fantastici legislatori, in maniera diversa da ASL, fisco, ecc. e quindi è facile fraintendere, ma nel caso si fosse trattato solo di cecità e sordità magari la frase sarebbe stata tipo “prestazioni di invalidità civile per cecità e sordità”. O no?

    24 Maggio 2017 a 15:40

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