Crisi: i tagli all’assistenza domiciliare danneggiano anziani e disabili

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 4 Novembre 2013

La crisi economica influenza le nostre abitudini al punto da imporre significativi tagli all’assistenza domiciliare per disabili e anziani. Si tratta di una conseguenza spesso trascurata che sta creando gravi difficoltà alle fasce più deboli della popolazione.

A richiamare l’attenzione sull’argomento è il quotidiano britannico The Guardian che assieme al Ministero della Sanità ha appena condotto un sondaggio per stabilire in che misura la crisi economica ha condizionato la loro qualità di vita. Dai dati è emerso che i maggiori disagi sono provocati loro dalla riduzione di ore di assistenza domiciliare che ricevono da badanti e famigliari perché il clima di austerità, la crescente necessità di risparmiare e lavorare, hanno determinato drastici cambiamenti nella gestione del denaro e del tempo a disposizione delle famiglie.

assistenza_domiciliare_disabili_anzianiE’ sempre più frequente, ad esempio, il caso di anziani che riferiscono di restar seduti nello stesso luogo per tutto il giorno in attesa che chi si prende cura di loro li visiti. Ma non solo. Le testimonianze raccolte delineano uno scenario inquietante.

Un uomo di oltre 100 anni ha lamentato di esser stato lasciato sporco e senza acqua né cibo a portata di mano per parecchie ore, in pratica fino alla visita domiciliare successiva. Diverse persone affette da disabilità mentali o demenza senile hanno raccontato di esser state messe a letto di fretta con ancora addosso i vestiti indossati durante la giornata o lasciate in casa con le porte aperte. Un altro anziano ha spiegato di esser rimasto tutto il giorno seduto sulla stessa sedia rivolta a ridosso della parete.

E queste non sono che alcune delle sconvolgenti storie scoperte nel corso del sondaggio che solleva profondi dubbi sulla qualità dei servizi di assistenza e cura domiciliare oggi riservati a disabili e anziani.

disabili_assistenza_domiciliare_agli_anzianiL’indagine da poco pubblicata mostra come la mancanza di risorse finanziarie stia esercitando una pressione senza precedenti sul sistema sociale, al punto che spesso le visite degli operatori sanitari non durano più di 15 minuti. L’operato degli assistenti domiciliari tuttavia non sembra costituire il problema principale, in quanto circa il 46% degli intervistati riferisce di avere con esso esperienze personali positive, contro il solo 15% di pareri negativi.

L’aspetto allarmante registrato è la percentuale di persone che denunciano la totale incapacità delle autorità locali nel valutare le loro esigenze e tantomeno di organizzare servizi di assistenza adeguati, esse ammontano a ben il 39%. Inoltre, due terzi degli intervistati hanno riferito di non avere alcuna voce in capitolo quando si tratta di prendere decisioni riguardanti le modalità di svolgimento dell’assistenza e più della metà, ossia il 56%, hanno incontrato enormi difficoltà nella ricerca di nuovi operatori domiciliari qualificati, qualora insoddisfatti del personale attualmente in servizio.

I vincoli di tempo, la scarsa retribuzione e la mancanza di formazione del personale addetto sono tra le principali preoccupazioni evidenziate. Quasi tre quarti degli intervistati, il 73%, hanno individuato proprio nella mancanza di tempo la maggiore sfida che si pone agli assistenti domiciliari.

E in Italia? Probabilmente non ci sono più né tempo né fondi nemmeno per i sondaggi.

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