CPD Consulta: Un Punto di Riferimento per i Cittadini in Difficoltà

Pubblicato da: Andrea Bes Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 14 Maggio 2016

cpdÈ dal 1988, anno della sua nascita, che la CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà) si è imposta come punto di riferimento sicuro per i cittadini in difficoltà, tutelandone i diritti e favorendone l’inclusione sociale e le pari opportunità.

Fondamentale sin da subito la vocazione al coinvolgimento di tante realtà. La capacità di coinvolgere e di far fare squadra ad organizzazioni fra loro differenti, poiché differenti sono i tipi di disabilità, perseguendo tutte un unico scopo, ovvero portare aiuto a chi ha bisogno di aiuto e dare voce a chi non ha voce. Così la Consulta divenne “un’associazione di associazioni”, ossia il primo coordinamento regionale di associazioni aventi a che fare con la disabilità, che ad oggi comprende ben 70 realtà.

Come spiega il Presidente, Paolo Osiride Ferrero: “La Consulta per le Persone in Difficoltà è una ONLUS particolarmente attiva nel rompere quelle barriere, fisiche e culturali, che dividono disabili da normodotati, abili da diversamente abili, perseguendo l’obiettivo di raggiungere quella integrazione capace di rendere uguali nella diversità”.

Gli obiettivi della CPD sono quattro:

1) promuovere una cultura della solidarietà attraverso iniziative di appoggio a quanti sono in condizioni di disagio psicofisico e svantaggio sociale;
2) fornire informazioni utili su leggi e decreti di interesse sociale, indirizzando l’utente verso il servizio di cui ha bisogno;
3) intervenire, attraverso un servizio di accompagnamento solidale, a sostegno di disabili e anziani che non riescono a utilizzare i mezzi di trasporto pubblico;
4) sviluppare attività e progetti rivolti alla verifica di accessibilità a tutti i luoghi di interesse comune con l’intento di favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Negli anni sono state tante le battaglie vinte, piccole e grandi; dal ricorso giurisdizionale per una più giusta rivalutazione dell’invalidità civile di una singola persona, al sostegno in tutto il suo lungo iter ad una delibera di portata storica, infine approvata dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte, che concede il patrocinio e il contributo dei due enti alle sole manifestazioni prive di barriere architettoniche.
Ma fondamentale rimane l’attività quotidiana della CPD, grazie alla dedizione dei suoi collaboratori e soprattutto dei suoi volontari.
Perché i servizi e le attività portati avanti dalla Consulta quotidianamente sono molti;
Vi è il “Punto Ok”, che indirizza i cittadini in difficoltà verso i servizi più idonei al proprio bisogno, fornendo ove necessario assistenza e consulenza legale, medico-legale, finanziaria e architettonica.

Altro servizio importante è “Il trasporto solidale”: attraverso il PUNTO PASS (servizio di trasporto gratuito su mezzi attrezzati con pedana per persone con disabilità fisico-motoria, residenti nella Città di Torino che non beneficiano del servizio Buoni Taxi) e il TRASPORTO A RIMBORSO CHILOMETRICO (servizio di trasporto su mezzi attrezzati con pedana rivolto ai cittadini con disabilità che ne fanno richiesta). Per entrambi i servizi occorre prenotare il trasporto almeno 4 giorni lavorativi prima al numero verde 800 514 999, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Tra i progetti va sottolineato quello di contrasto alla solitudine, in collaborazione con la Regione Piemonte, AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) e CAMAP (Coordinamento Auto Mutuo Aiuto Piemonte), per fronteggiare la solitudine degli anziani in città attraverso iniziative mirate alla partecipazione e alla condivisione (gite e incontri).

Inoltre è in atto la progettazione e la realizzazione di eventi di sensibilizzazione al tema dell’inclusione delle persone con disabilità. Come l’iniziativa “Via il Gradino”, una campagna di sensibilizzazione e di abbattimento concreto delle barriere architettoniche per l’accesso al consumo negli esercizi pubblici.
Infine, l’ultimo nato, il “Progetto Turismabile”, finanziato dalla Regione Piemonte, la cui gestione è stata affidata alla CPD. Un progetto che si propone un obiettivo ambizioso, quello di promuovere e sviluppare il turismo accessibile in Piemonte, attraverso l’elaborazione di percorsi e itinerari per tutti, senza tralasciare le persone con esigenze speciali.

Insomma, un impegno a 360° a garantire una presenza costante sul territorio. Una garanzia in termini di concretezza e affidabilità che danno modo al disabile di sentirsi più sicuro e meno solo nella sua lotta quotidiana per ottenere quelle pari opportunità e quell’inclusione sociale che gli spetterebbero di diritto.

Per chi volesse contattare la Consulta, può farlo all’indirizzo mail: segreteria@cpdconsulta.it

a cura di: Andrea Bes

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