Contrassegno disabili

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 27 Agosto 2012

Il D.P.R. 16 Dicembre 1992 n° 495 (e successive modifiche) ha introdotto la possibilità, per le persone con ridotte capacità di deambulazione, di usufruire del “contrassegno invalidi”, chiamato anche “tagliando arancione”.

Usufruendo di tale contrassegno i veicoli che trasportano persone disabili possono circolare liberamente nelle zone a traffico limitato e parcheggiare negli spazi a loro riservati. Il contrassegno può essere richiesto anche dai non vedenti. Il rilascio avviene dopo una visita medica che accerti la condizione di effettiva invalidità (non vedente o con deambulazione ridotta). Tale certificazione della Asl va allegata ad una richiesta da inoltrare al Sindaco del Comune nel quale si risiede.

Una volta ottenuto, il contrassegno ha la durata di cinque anni, alla scadenza dei quali si può effettuare il rinnovo, purchè si dimostri che le condizioni fisiche del richiedente non siano cambiate. Il contrassegno può essere anche fruito da persone che si trovano in uno stato di temporanea invalidità a causa di incidente, infortunio o altro.

L’autorizzazione, in questo caso, ha una durata limitata nel tempo, e cioè il periodo che viene stabilito nella certificazione medica. Il contrassegno, anche se rilasciato dal singolo Comune, è valido su tutto il territorio nazionale. Il Garante per la tutela dei dati personali ha più volte sollevato il dubbio che il contrassegno per gli invalidi civili violasse la privacy, in quanto sul tagliando vengono riportati i dati anagrafici e le generalità del titolare. Il Garante ha suggerito che il nome venga sostituito dal numero di concessione, così come il pittogramma dell’uomo in carrozzina dovrebbe essere eliminato. Molti Comuni hanno seguito queste indicazioni del Garante, altri invece hanno lasciato il tagliando originario.

Dall’Unione Europea arriva invece la proposta di adottare un contrassegno europeo unico per la circolazione e la sosta dei disabili, di colore azzurro chiaro. Essendo una raccomandazione, priva di obbligatorietà, pochi Stati l’hanno seguita, e tra questi non vi è l’Italia.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *