Centri assistenza disabili in Campania a rischio crac

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 19 Dicembre 2012

Confermato il rischio di bancarotta per i centri assistenza disabili della Campania. Come nella metafora della coperta troppo corta, l’Italia rivela quanto fragile possa essere l’equilibrio del proprio Welfare. Le associazioni di categoria annunciano quali misure di contenimento dei danni stanno venendo adottate e quali potrebbero essere le possibili ripercussioni. La prima imminente azione avviata, in conseguenza a questa situazione d’emergenza, è la procedura di licenziamento per 1.500 lavoratori, una manovra che potrebbe comportare l’abbandono di ben 3.000 malati affetti da gravi patologie.

Il problema nascerebbe dal credito accumulato con le amministrazioni locali: i centri di assistenza disabili provvedono alle spese in compartecipazione con pazienti e con i Comuni, con una percentuale che va dal 30 al 50%, secondo un decreto che a breve compirà un anno.
A dire il vero, i pazienti stessi hanno già attualmente gravi difficoltà a far fronte alle spese: malati con pensioni di 400 euro si sono trovati a dover pagare ticket per oltre 380 euro! Le Asl, inoltre, non hanno potuto riscuotere i crediti presso i Comuni per anni, lasciando quindi soli i centri di assistenza, che ora dovranno cercare di rimanere a galla per quanto possibile. Lo scenario economico e assistenziale versa davvero in una crisi senza precendenti.
Così, mentre in Puglia vengono introdotti dei buoni servizio per aiutare le famiglie con disabili, anziani e bambini a carico, la Regione Campania avverte e si prepara ad affrontare la possibilità di un tracollo finanziario, perché tutto il settore socio-sanitario è al limite della bancarotta: i Comuni della regione Campania non possono più versare un solo euro per la compartecipazione e, a fine anno, tutte le strutture convenzionate saranno costrette a consegnare i libri in tribunale.
Le famiglie campane con disabili a carico tremano.

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