Beatrice Vio Storia e Biografia di un’atleta con il coraggio di lottare

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Biografie Data di pubblicazione: 14 novembre 2017

Beatrice Vio Storia e Biografia di un’atleta con il coraggio di lottare

Beatrice Vio è nata a Venezia il 4 Marzo del 1997, schermidrice, campionessa mondiale e paralimpica in carica nel fioretto individuale.

Chiamata da tutti “Bebe”, Beatrice Vio è una delle atlete paralimpiche italiane più note ed influenti: pratica la scherma dall’età di 5 anni e dal 2011 ha vinto tutti i più importanti tornei di scherma, dai campionati Nazionali agli Europei e ai Mondiali.

 

  1. Il riscatto di Bebe Vio
  2. I successi di Beatrice Vio
  3. Frasi di Beatrice Vio
  4. Libri di Beatrice Vio

Beatrice Vio la malattia, la meningite

Beatrice Vio Scherma in carrozzina Era il 2008 quando Bebe Vio accusa per giorni forti cefalee e febbre e per questo viene ricoverata; degente presso la terapia intensiva pediatrica dell’ospedale di Padova con diagnosi di meningite da meningococco di gruppo C, le sue condizioni si aggravano.

Questa forma di meningite è particolarmente aggressiva e rapida, tanto che Bebe combatte per la propria vita per giorni. Essendo vittima di necrosi ed infezioni diffuse, i medici decidono dapprima di amputarle le gambe (sotto le ginocchia) e successivamente di procedere anche con l’amputazione degli avambracci.

Un percorso lungo e complicato che vede Bebe combattere in ospedale per più di sei mesi, tra chirurgia plastica e rianimazione; questa malattia lascia sul suo corpo evidenti tracce, sono molte infatti le cicatrici che ricoprono il corpo della giovane Vio.

L’anno successivo i suoi genitori decidono di fondare una ONLUS, la Art4sport, che fornisce ai bambini protesi di arto, per permettere loro di integrarsi nella società tramite l’attività sportiva; Bebe sarà la prima atleta ad inaugurare il progetto.

“Il suo sogno, il nostro sogno – dice suo padre – è quello di riuscire un giorno a gareggiare in piedi. E’ difficile, ma se è arrivata fino qui non è giusto metterle dei limiti.Ha solo bisogno di traguardi”.

Il riscatto di Bebe Vio

Passato tutto, Bebe Vio torna a scuola e decide di riprendere  anche gli allenamenti di quello sport che le piaceva tanto.

Gareggia dalla sua sedia a rotelle e nel 2010 dopo aver ricevuto le protesi per tirare di scherma messe a punto dal Comitato Paralimpico ed il Centro Protesi di Budrio, torna in pedana.

E’ la prima atleta al mondo a gareggiare con protesi a tutti e quattro gli arti.

Continua ad allenarsi con costanza tra Padova Bologna e Roma, potendo contare oltre che sull’aiuto di Alice Esposito e Federica Bertone (sue allenatrici già prima della malattia) anche di due degli allenatori più noti nel mondo della scherma, Fabio Giovannini e Ryszard Zub.

Alle Paralimpiadi di Londra 2012 viene scelta come tedofora e quindi incaricata di portare la fiaccola olimpica alla cerimonia inaugurale in veste ed in rappresentanza degli atleti del futuro e presto quella previsione diventerà realtà.

 

I successi di Beatrice Vio e le Paralimpiadi

L’esordio ufficiale di Bebe come schermidrice paralimpica arriva a Bologna nel maggio 2010 e solo un anno dopo diventa campionessa italiana Under-20 confermando il risultato nei due anni successivi diventando Campionessa Italiana Assoluta.

Nel giugno 2014 agli Europei di Strasburgo si aggiudica l’oro nel fioretto categoria B sia individuale che a squadre e nel settembre dello stesso anno, vince un altro oro ai mondiali di Varsavia Under 17.

Quello stesso anno a conferma dei suoi sforzi e successi le viene consegnato il premio come Italian Paralympic Award dal Comitato Italiano Paralimpico.

Nel 2015 Bebe conquista la medaglia d’oro ai Mondiali di Eger nel fioretto individuale, e nel  2016 conquista il titolo europeo agli Europei di Casale Monferrato.

I risultati più incredibili arrivano proprio quell’anno quando ai XV Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro vince la medaglia d’oro della prova individuale contro la cinese Zhou Jingjing per 15-7.

Il 16 settembre 2016 conquista la medaglia di bronzo nella prova a squadre, assieme alle compagne Loredana Trigilia e Andreea Mogos, al termine della finalina vinta per 45-44 contro Hong Kong.

Beatrice Vio un'atleta con il coraggio di lottare

 

Palmares Scherma in Carrozzina

  • 2010 – Campionati Italiani Assoluti: ARGENTO
  • 2011 – Campionati Italiani Under 20: ORO
    • Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Mondiali Under 17 (Femminile): ORO
  • 2012 – Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Mondiali Under 17 (Femminile e Maschile insieme): ARGENTO
    • Coppa del Mondo: 3a assoluta (ha partecipato a 3 gare: 3 ARGENTI)
  • 2013 – Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Mondiali Under 17 (Femminile e Maschile insieme): ARGENTO
    • Coppa del Mondo: 2a assoluta (ha partecipato a 3 gare: 2 ORI, 1 BRONZO)
    • Campionati del Mondo Assoluti: 10a
  • 2014 – Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Mondiali Under 17 (Femminile): ORO
    • Coppa del Mondo: 1a assoluta (ha partecipato a 4 gare: 2 ORI e 2 BRONZI)
    • Campionati Europei Assoluti: ORO individuale e ORO a squadre
  • 2015 – Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Coppa del Mondo: 1a assoluta (ha partecipato a 5 gare: 5 ORI)
    • Mondiali Assoluti: ORO individuale e BRONZO a squadre
  • 2016  – Paralimpiadi Rio de Janeiro: fioretto individuale ORO
    • Paralimpiadi Rio de Janeiro: prova a squadre: BRONZO
  • 2017 – Coppa del Mondo: ORO

Beatrice Vio e la sua ironia

Frasi di Beatrice Vio

Essere speciali significa proprio riuscire a far capire che il tuo punto debole diventa quello di cui vai più fiero.

Il mio motto è: non piangersi addosso, lamentarsi è inutile.

Datemi le gambe e vedrete.

Le mie caratteristiche mi piacciono, io così mi sento bene, mi sento forse meglio di come mi sentivo prima. In un certo senso io devo ringraziare la malattia perché mi ha fatto scoprire tutto un nuovo mondo che è quello paralimpico e mi piace un sacco, sto scoprendo lo sport paralimpico e per me è la cosa più bella di tutte. Per me il sogno era Rio, e adesso io a Rio ci sono andata.

Ho sempre saputo che avrei potuto ricominciare a fare scherma. Quando l’ho chiesto ai medici mi hanno, diciamo, sputato in un occhio. Quando l’ho chiesto a quelli delle protesi, si sono messi a ridere. Però io fin da subito ho capito che sarei riuscita a ritornare.

Libro di Bebe Vio: Se sembra impossibile allora si può fare

Tutti i Libri di Beatrice Vio

  • Se sembra impossibile allora si può fare.
    Realizziamo i nostri sogni, affrontando col sorriso ostacoli e paure – Bebe Vio
  • Mi hanno regalato un sogno. La scherma, lo spritz e le paralimpiadi – Bebe Vio
  • In guardia! Diario di una ragazza che non sa cosa vuol dire arrendersi – Bebe Vio

 

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