Beatrice Vio Storia e Biografia di un’atleta con il coraggio di lottare

Pubblicato da: Alessio Giardini Categoria: Biografie Data di pubblicazione: 14 Luglio 2018

Beatrice Vio è nata a Venezia il 4 Marzo del 1997, schermidrice, campionessa mondiale e paralimpica in carica nel fioretto individuale.

Chiamata da tutti “Bebe”, Beatrice Vio è una delle atlete paralimpiche italiane più note ed influenti: pratica la scherma in carrozzina dall’età di 5 anni e dal 2011 ha vinto tutti i più importanti tornei di scherma, dai campionati Nazionali agli Europei e ai Mondiali.

 

  1. Il riscatto di Bebe Vio
  2. I successi di Beatrice Vio
  3. Frasi di Beatrice Vio
  4. Libri di Beatrice Vio

Beatrice Vio la malattia, la meningite

Beatrice Vio Scherma in carrozzina Era il 2008 quando Bebe Vio accusa per giorni forti cefalee e febbre e per questo viene ricoverata; degente presso la terapia intensiva pediatrica dell’ospedale di Padova con diagnosi di meningite fulminante da meningococco di gruppo C, le sue condizioni si aggravano.

Questa forma di meningite è particolarmente aggressiva e rapida, tanto che Bebe combatte per la propria vita per giorni. Essendo vittima di necrosi ed infezioni diffuse, i medici decidono dapprima di amputarle le gambe (sotto le ginocchia) e successivamente si rese necessaria anche  l’amputazione degli avambracci.

Un percorso lungo e complicato che vede Bebe combattere in ospedale per più di sei mesi, tra chirurgia plastica e rianimazione; questa malattia lascia sul suo corpo evidenti tracce, sono molte infatti le cicatrici che ricoprono il corpo della giovane Vio.

L’anno successivo la mamma ed il papà di Bebe decidono di fondare una ONLUS, la Art4sport, che fornisce ai bambini protesi di arto, per permettere loro di integrarsi nella società tramite l’attività sportiva; Bebe sarà la prima atleta ad inaugurare il progetto.

“Il suo sogno, il nostro sogno – dice suo padre – è quello di riuscire un giorno a gareggiare in piedi. E’ difficile, ma se è arrivata fino qui non è giusto metterle dei limiti.Ha solo bisogno di traguardi”.

Beatrice Vio

Il riscatto di Bebe Vio

Passato tutto, Bebe Vio torna a scuola e decide di riprendere  anche gli allenamenti di quello sport che le piaceva tanto.

Gareggia dalla sua sedia a rotelle e nel 2010 dopo aver ricevuto le protesi per tirare di scherma messe a punto dal Comitato Paralimpico ed il Centro Protesi di Budrio, torna in pedana.

E’ la prima atleta al mondo a gareggiare con protesi a tutti e quattro gli arti.

Continua ad allenarsi con costanza tra Padova Bologna e Roma, potendo contare oltre che sull’aiuto di Alice Esposito e Federica Bertone (sue allenatrici già prima della malattia) anche di due degli allenatori più noti nel mondo della scherma, Fabio Giovannini e Ryszard Zub.

Alle Paralimpiadi di Londra 2012 viene scelta come tedofora e quindi incaricata di portare la fiaccola olimpica alla cerimonia inaugurale in veste ed in rappresentanza degli atleti del futuro e presto quella previsione diventerà realtà.

Il 5 Febbraio 2018, Bebe Vio prende la patente di guida: “Dedicata a chi mi prendeva in giro”, “Finalmente sei mia!”. Bebe Vio festeggia un nuovo traguardo: la patente di guida per disabili. “Sono super felice di poter sfrecciare per le strade”, esulta su Facebook! Ora Bebe può finalmente godersi la libertà di spostarsi in autonomia grazie all’auto per disabili configurata per tutte le sue necessità, fornita da Toyota Italia.

I successi di Beatrice Vio e le Paralimpiadi

L’esordio ufficiale di Bebe come schermidrice paralimpica arriva a Bologna nel maggio 2010 e solo un anno dopo diventa campionessa italiana Under-20 confermando il risultato nei due anni successivi diventando Campionessa Italiana Assoluta.

Nel giugno 2014 agli Europei di Strasburgo si aggiudica l’oro nel fioretto categoria B sia individuale che a squadre e nel settembre dello stesso anno, vince un altro oro ai mondiali di Varsavia Under 17.

Quello stesso anno a conferma dei suoi sforzi e successi le viene consegnato il premio come Italian Paralympic Award dal Comitato Italiano Paralimpico.

Nel 2015 Bebe conquista la medaglia d’oro ai Mondiali di Eger nel fioretto individuale, e nel  2016 conquista il titolo europeo agli Europei di Casale Monferrato.

I risultati più incredibili arrivano proprio quell’anno quando ai XV Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro vince la medaglia d’oro della prova individuale contro la cinese Zhou Jingjing per 15-7.

Il 16 settembre 2016 conquista la medaglia di bronzo nella prova a squadre, assieme alle compagne Loredana Trigilia e Andreea Mogos, al termine della finalina vinta per 45-44 contro Hong Kong.

Beatrice Vio un'atleta con il coraggio di lottare

 

Palmares Scherma in Carrozzina

  • 2010 – Campionati Italiani Assoluti: ARGENTO
  • 2011 – Campionati Italiani Under 20: ORO
    • Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Mondiali Under 17 (Femminile): ORO
  • 2012 – Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Mondiali Under 17 (Femminile e Maschile insieme): ARGENTO
    • Coppa del Mondo: 3a assoluta (ha partecipato a 3 gare: 3 ARGENTI)
  • 2013 – Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Mondiali Under 17 (Femminile e Maschile insieme): ARGENTO
    • Coppa del Mondo: 2a assoluta (ha partecipato a 3 gare: 2 ORI, 1 BRONZO)
    • Campionati del Mondo Assoluti: 10a
  • 2014 – Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Mondiali Under 17 (Femminile): ORO
    • Coppa del Mondo: 1a assoluta (ha partecipato a 4 gare: 2 ORI e 2 BRONZI)
    • Campionati Europei Assoluti: ORO individuale e ORO a squadre
  • 2015 – Campionati Italiani Assoluti: ORO
    • Coppa del Mondo: 1a assoluta (ha partecipato a 5 gare: 5 ORI)
    • Mondiali Assoluti: ORO individuale e BRONZO a squadre
  • 2016  – Paralimpiadi Rio de Janeiro: fioretto individuale ORO
    • Paralimpiadi Rio de Janeiro: prova a squadre: BRONZO
  • 2017 – Coppa del Mondo: ORO
    Coppa del Mondo: 1a assoluta (ha partecipato a 4 gare: 4 ORI)
    Campionati Mondiali a Roma: ORO individuale e ORO a squadre
  • 2018 – 1a tappa di Coppa del Mondo (Eger): ORO individuale
    2a tappa di Coppa del Mondo (Pisa) ORO individuale e ORO a squadre
    Campionati Italiani Assoluti di Milano: ORO individuale
    3a tappa di Coppa del Mondo (Varsavia): ORO individuale
    Europei di scherma integrata (Jesi): ORO individuale
    Europei di scherma paralimpica (Terni): ORO individuale e ORO a squadre
    4a tappa di Coppa del Mondo (Tbilisi): ORO individuale più Coppa del Mondo di specialità
    4a tappa di Coppa del Mondo (Tbilisi): ORO a squadre
    5a tappa di Coppa del Mondo (Kyoto): ARGENTO individuale
  • 2019 – 1a tappa di Coppa del Mondo (Sharja – Emirati Arabi): ORO individuale e ORO a squadre
    2a tappa di Coppa del Mondo (Pisa – Italia): ORO individuale
    3a tappa di Coppa del Mondo (San Paolo – Brasile): ORO individuale e ORO a squadre
    Campionati Italiani (Palermo): ORO individuale
    4a tappa di Coppa del Mondo (Varsavia – Polonia): ORO individuale
    Mondiali (Cheongju – Corea del Sud): ORO individuale e BRONZO a squadre
    5a tappa di Coppa del Mondo (Amsterdam – Olanda): ORO individuale
  • 2020 – 1a tappa di Coppa del Mondo (Eger – Ungheria):
    Fioretto: BRONZO individuale e ORO a squadre
    Sciabola: quarti di finale

Beatrice Vio e la sua ironia

Frasi di Beatrice Vio

Essere speciali significa proprio riuscire a far capire che il tuo punto debole diventa quello di cui vai più fiero.

Il mio motto è: non piangersi addosso, lamentarsi è inutile.

Datemi le gambe e vedrete.

Le mie caratteristiche mi piacciono, io così mi sento bene, mi sento forse meglio di come mi sentivo prima. In un certo senso io devo ringraziare la malattia perché mi ha fatto scoprire tutto un nuovo mondo che è quello paralimpico e mi piace un sacco, sto scoprendo lo sport paralimpico e per me è la cosa più bella di tutte. Per me il sogno era Rio, e adesso io a Rio ci sono andata.

Ho sempre saputo che avrei potuto ricominciare a fare scherma. Quando l’ho chiesto ai medici mi hanno, diciamo, sputato in un occhio. Quando l’ho chiesto a quelli delle protesi, si sono messi a ridere. Però io fin da subito ho capito che sarei riuscita a ritornare.

Programmi  TV

E’ partito l’8 di ottobre 2017 un progetto innovativo che vede Bebe nei panni inediti di conduttrice TV.

“La vita è una figata” questo il nome del nuovissimo programma RAI che ha visto la giovane medaglia d’oro  accogliere per sei puntate, a casa sua, personaggi del mondo dello spettacolo, cultura e sport che hanno raccontato la propria storia.

Tutte le  puntate sono disponibili su RaiPlay

Video Intervista di Beatrive Vio a Fanpage.it

 

Tutti i Libri di Beatrice Vio

Libro di Bebe Vio: Se sembra impossibile allora si può fare

  • Se sembra impossibile allora si può fare.
    Realizziamo i nostri sogni, affrontando col sorriso ostacoli e paure – Bebe Vio
  • Mi hanno regalato un sogno. La scherma, lo spritz e le paralimpiadi – Bebe Vio
  • In guardia! Diario di una ragazza che non sa cosa vuol dire arrendersi – Bebe Vio

 

Tutti i libri di Bebe Vio su Amazon

 

 

 


Una Selezione di Libri disponibili su Amazon

  • Volevo solo pedalare ma sono inciampato in una seconda vita di Alex Zanardi

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    Un libro incredibile che racconta la storia di un vero esempio di tenacia e determinazione; Alex Zanardi, dopo il grave incidente che lo vede protagonista e che lo porta a perdere entrambe le gambe, non solo si rimette in piedi, ma si reinventa, in una vita ancora più emozionante, adrenalinica e ricca di vittorie, il tutto accompagnato dall’immancabile sorriso.

    11,05
  • Siblings. Crescere fratelli e sorelle di bambini con disabilità di Andrea Dondi 

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    Nell’esperienza quotidiana di una famiglia con un figlio con disabilità, tra impegni di cura e accompagnamento, a volte è difficile dare spazio agli altri figli. I siblings vivono un’esperienza di crescita che può essere a tratti faticosa, in una chiamata implicita a essere responsabili, indipendenti, sempre comprensivi. Questo libro si propone di dare loro voce, aiutando i genitori a cogliere, nelle diverse fasi di crescita, l’enorme ricchezza del loro sguardo sulla disabilità (e il modo in cui questa li sta forgiando), ma anche a combattere alcuni pericoli, come l’eccessiva solitudine o la paura del futuro. Attraverso la pluriennale attività di Fondazione Paideia e le più importanti esperienze internazionali sui fratelli sani di persone con disabilità, questo è il primo volume in Italia a offrire ai genitori un percorso sui temi educativi e affettivi centrali nella vita di tutti i figli.

    15,30
  • Potere H. I disabili che hanno fatto la storia di Roberto Zucchi

    0 out of 5

    Roberto Zucchi è nato a Modena nel 1956 ma è da sempre residente a Padova, dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi su “Origini mistiche del nazismo”.

    Giornalista professionista dal 1981, è stato responsabile delle redazioni Esteri e Cultura nonché caporedattore centrale del quotidiano “Il Gazzettino” di Venezia.

    Nel 2012 ha pubblicato il giallo storico “Siderea Crimina” (Editoriale Programma). Paraplegico dal 1983 a causa di un incidente motociclistico, è sposato e ha due cani.

     

    11,05
  • La battaglia contro il nulla di Andrea Bes

    0 out of 5

    La battaglia contro il nulla è una raccolta di sensazioni, di immagini in parole che Andrea Bes ha scritto nel corso di mesi. La vita di tutti i giorni, i ricordi d’infanzia, le difficoltà che la burocrazia impone sono alcuni dei temi che man mano affronta in questo zibaldone di pensieri. Con una scrittura ironica ci apre gradualmente le porte di un mondo che non si può conoscere, ma soltanto intravedere grazie alla sua guida.

    Talvolta sono percezioni improvvise, parole che scaturiscono inaspettate da un disagio o da una grande gioia. Altre volte sono frutto di lunghe riflessioni, di analisi accurate di ciò che il confronto con il mondo non può che provocare, in una mente sensibile e recettiva come la sua.

    In altri casi ancora, questi brevi scritti sono una sofferta ricostruzione di ciò che non sempre è facile delineare, finché non viene tradotto in parole, non viene messo nero su bianco.

    11,73
  • Limiti. Cronaca riflessa di un viaggio «gamba in spalla» di Roberto Bruzzone

    0 out of 5

    Roberto Bruzzone, noto ai più come Robydamatti, il camminatore con la gamba in spalla, è un giovane uomo che qualche anno fa, a seguito di un incidente in moto, ha perso una gamba, ma non per questo ha smesso di scalare montagne e di camminare per il mondo.

    Al rientro dalla sua ultima avventura – 2.000 chilometri di strade e sentieri sulle tracce degli Inca, tra Perù e Bolivia – ha mostrato il suo diario di viaggio all’amico Federico Blanc, anch’egli paratleta, e insieme hanno deciso di trarne un libro emozionante e divertente, in cui ci raccontano in modo pragmatico e non retorico come un disabile, pur faticando a ritrovare se stesso, possa gradualmente riappropriarsi della propria vita e contagiare il prossimo con il suo entusiasmo.

    Un libro che, parlando di dislivelli superati, eventi atmosferici e incontri inaspettati, può dare a tutti noi una gioiosa lezione sulla differenza che passa fra vivere e sopravvivere.

    14,02

 


 

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Oppure puoi consultare le sezioni di Approfondimenti come Ausili per disabilisport per disabiliviaggi per disabilibiografie e Testimonianze… oppure le recensioni sugli ausili.

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Comment (1)

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    patrizia rispondere

    Questi sono gli esempi positivi da offrire ai giovani e ai ragazzini per far indicare che la vita va oltre i propri limiti fisici; che è possibile vivere a pieno anche nelle condizioni più difficili, tuttavia. perchè il messaggio non induca al buonismo e nemmeno alla solidarietà facile di facciata, occorre sollecitare sempre più le istituzioni a fare la loro parte. E’ necessario aiutare le famiglie che hanno bisogno di sostegno, attraverso una nuova mentalità, strutture, aiuti materiali e la diffusione di informazioni e la formazione una mentalità accogliente e costruttiva. Mi piacerebbe ospitare nella mia scuola Bebe perché possa incontrare gli studenti

    13 Ottobre 2019 a 17:20

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