Ausili per disabili, cosa dice il Censis

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 7 Giugno 2012

Più di 11 milioni di italiani ricorre ad ausili medici come deambulatori, busti, stampelle per compiere le diverse attività della vita quotidiana. E’ quanto emerge da una recente indagine svolta dal Censis per Assobiomedica. Nello specifico, circa sei milioni di persone utilizza busti ortopedici, plantari, tutori, ginocchiere. Due milioni di italiani misura la quantità di zucchero nel sangue attraverso lo strumento del glucometro. Un milione e mezzo di persone utilizza invece carrozzine, deambulatori, stampelle per aiutarsi negli spostamenti. La ricerca infine evidenzia che circa 1,3 milioni di persone utilizza strumenti specifici per la stimolazione cardiaca e un milione di persone si serve di protesi e apparecchi per migliorare l’udito. La maggior parte delle persone intervistate (circa il 44%) dichiara di essere soddisfatto del dispositivo utilizzato come supporto. Gli anziani che hanno bisogno di ausili medici sono il 46% , mentre le persone tra i 45 e i 64 anni che utilizzano dispositivi rappresentano solo il 29% di tutti gli intervistati.  Soprattutto le persone più giovani dichiarano che le tecnologie a servizio degli ausili medici aiutano a migliorare la qualità della vita delle persone disabili, quindi vanno favorite e incentivate. Tra gli anziani, invece, si evidenziano timori e sfiducia verso le modalità di utilizzo di tali mezzi. Il 76% delle persone prese a campione nella ricerca del Censis ritiene di aver migliorato le proprie condizioni di vita grazie all’utilizzo di ausili medici, soprattutto quelli per la mobilità e le protesi acustiche. In genere si rileva una certa dimestichezza e facilità di utilizzo nei moderni ausili, oltre alla facilità di personalizzarli in base alle proprie esigenze. Gli intervistati dichiarano inoltre di essere disposti a pagare anche qualcosa in più per avere uno strumento personalizzato e “fatto su misura” per loro. Infine, la ricerca del Censis mette in rilievo un’esigenza di rinnovamento e revisione del “Nomenclatore tariffario”, il documento che stabilisce le tipologie e le modalità di fornitura di protesi e ausili da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Quello tuttora in vigore è stabilito nel D.M. 332 del 27/08/1999.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *