Arriva il Wheelchair GP, la gara riservata ai piloti di carrozzine elettriche

Pubblicato da: Serena Castaldi Categoria: Eventi, Sport Data di pubblicazione: 23 Marzo 2017

Il WheelChair GP è una bellissima iniziativa che dal 2015 vede piloti di carrozzine elettriche con patologie neuromuscolari, gareggiare in tracciati go-kart in-door. Un evento unico al mondo, che quest’anno si terrà il 7 aprile all’’International Kart Indoor di Moniga del Garda (Brescia), chiunque volesse unirsi alla manifestazione è invitato a partecipare, come spettatore e perchè no, come pilota.

Dietro quest’evento c’è Michele Sanguine, un ragazzo trentaduenne con Distrofia di Duchenne, presidente della Wheelchair GP e consigliere della UILDM (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare ) di Varese, che qualche anno fa immagina questo progetto in un pomeriggio come tanti.

 

 

L’idea era quella di una gara tra amici in carrozzina che negli anni ha acquistato consensi, fino a diventare l’evento importante che è oggi.

Da quest’anno il calendario delle competizioni prevede diverse provincie italiane, insomma un gran premio in tutto e per tutto, che toccherà prima Moniga del Garda per poi spostarsi a Montano Lucino (CO), Rozzano (MI) ed Affi (VE).

“Noi, ragazzi con la distrofia di Duchenne possiamo fare poche cose. Una di queste è guidare: perché abbiamo un potente mezzo a nostra disposizione che ci permette di muoverci, di correre, di schivare gli ostacoli. Siamo guidatori professionisti, più di un pilota o di un agente di commercio, tutti i giorni sulla nostra carrozzina elettrica”

Le iscrizioni sono aperte e gratuite, rivolte a piloti di qualsiasi età con patologie neuromuscolari, che dispongano di una carrozzina elettrica veloce non più di 15 km/h.

Un ottima opzione per chi ama gli sport individuali, dove tutti i partecipanti saranno coinvolti in egual maniera e dove nonostante qualcuno arriverà primo, l’unica regola è divertirsi, senza agonismo ma solo con la voglia di esserci.
Abbiamo chiesto a Michele di spiegarci qualcosa di più sul suo desiderio di portare questo sport anche nel mondo della distrofia e allargarlo a tutti, oltre che alla sua cerchia di amici.

               

                               

Ciao Michele, cosa ti ha spinto ad impegnarti in un progetto grande come Wheelchair GP e coinvolgere tanti piloti?

“Ho voluto impegnarmi a coinvolgere tanti altri piloti, perchè mi sembrava una bella idea quella di coinvolgere anche i ragazzi di altre provincie e regioni, che hanno così la possibilità di partecipare all’evento per divertirsi e avere la possibilità di correre in carrozzina su un circuito. Le carrozzine non hanno dei circuiti su cui si possa correre, andare in strada è pericoloso e le piste ciclabili molto spesso non sono comode per i disabili, per questo la pista di go-kart ci è sembrata un ottima idea.”

 

Chi può partecipare lo abbiamo detto, ma dicci, quali sono i punti forti di questa iniziativa, perchè è speciale?

“Perchè è speciale? Beh, prima di tutto ci sono le ragazze ombrellino, modelle professioniste che di solito agli eventi dedicati alle disabilità non ci sono, ma anche la musica e tanto divertimento, avremo infatti un DJ per una giornata all’insegna dell’intrattenimento; un altro punto di forza da non sottovalutare è l’importanza della pista di gokart che è davvero perfetta e ideale per la carrozzina elettrica, io dico sempre che è un alternativa, un alternativa agli sport di squadra dove molti sono costretti a restare in panchina, qui c’è un vincitore è vero, però tutti partecipano.”

 

Come ci ha anticipato il presidente, come in ogni gara che si rispetti, ci sono in premio delle coppe per i primi tre classificati, medaglie per tutti, tanti gadget ma soprattutto tanto tanto divertimento, allora che aspettate?

Chi volesse provare quest’esperienza per mettersi in gioco ma anche solo per fare qualcosa di diverso, può compilare il modulo di iscrizione presente sulla pagina ufficiale di Wheelchair GP, oppure per informazioni utilizzate la pagina facebook o mandare un e-mail a: info@wheelchairgp.com.

 

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