Arriva l’app gratuita che individua le barriere architettoniche

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 5 Ottobre 2012

Si chiama EasyWay, a lanciarla è Vodafone, ed è un’applicazione a cui tutti possono contribuire segnalando il grado di accessibilità del luogo che stanno visitando. I dati, inseriti nella banca dati di EasyWay, saranno così a disposizione di tutti coloro che la consulteranno per avere informazioni su accessibilità, presenza o meno di parcheggi dedicati, di servizi igienici per disabili e così via.
”Un esempio concreto delle potenzialità sociali della telefonia mobile, che ha raggiunto un livello di diffusione e di evoluzione dei servizi tali da consentire un utilizzo veramente efficace per migliorare la vita delle persone”, spiega Maria Cristina Ferradini, responsabile Sostenibilità e fondazione Vodafone Italia.

L’applicazione, realizzata con il contributo di Fish, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, è una risposta “semplice ed innovativa ad un noto problema che caratterizza le nostre città, un passo in avanti nella direzione di favorire l’indipendenza, l’autonomia e l’inclusione sociale di tutte le persone con difficoltà motorie. Ecco come la tecnologia innovativa può essere al servizio di problemi antichi. Come parlamentare e anche come mamma, sostengo pienamente queste iniziative”, commenta Daniela Sbrollini della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e della Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza.
Apprezzamento viene anche da Melania De Nichilo Rizzoli, componente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e della Commissione Parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.

 ”Vedo in questo progetto il soddisfacimento di una duplice esigenza: da un lato, una soluzione tecnologica per colmare un divario sulla vivibilità e l’accessibilità dei luoghi pubblici – dichiara – dall’altra, un appello alla coscienza civica e all’impegno di tutti i cittadini che sono chiamati attivamente a condividere informazioni apparentemente banali ma di vitale importanza per il beneficio dei meno fortunati. E’ uno strumento importante per proiettare le nostre città sullo standard delle più avanzate città europee”.

La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito Adnkronos.

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