Alis e la focacceria del linguaggio dei segni a Segrate Milano VIDEO

Pubblicato da: DisabiliNews Redazione Categoria: Curiosità Data di pubblicazione: 20 Febbraio 2020

La titolare, 23enne Alice Di Luca, sordomuta dalla nascita è la protagonista di questo nuovo concept di locale a Segrate (nell’hinterland milanese), dove i clienti possono effettuare l’ordinazione con il linguaggio dei segni.

Alis la focacceria a Segrate Milano

Alis la focacceria a Segrate Milano Alis il nome della focacceria nasce dalla fusione tra il suo nome di battesimo e l’acronimo Lis (linguaggio dei segni): oltre a sfornare pizze e specialità dolci e salate, si vuole sensibilizzare questo tema, dato che in un angolo della focacceria sono disponibili dei testi utili per imparare a comunicare con i sordomuti, a cominciare dai dizionari di Lis.

“Quello di aprire un negozio di questo tipo è sempre stato il sogno di Alice – racconta Irene Massa, la madre della ragazza, che la affianca dietro al bancone – Io sono di origine genovese e per un periodo ho anche vissuto a Recco, patria della focaccia ligure. Quindi sin da piccola mia figlia mi stava accanto in cucina e mi aiutava a preparare la specialità tipica della mia terra. Abbiamo sempre condiviso tanti bei momenti e infatti siamo anche amiche, oltre che madre e figlia”.

La grande passione per la cucina è diventata qualcosa di molto più grande:

“Alice ha frequentato il liceo artistico, scegliendo l’indirizzo di design, e come tesina per la maturità ha preparato proprio il progetto di un negozio di alimentari – continua Irene Massa – Da qualche settimana, grazie alla sua determinazione e forza di volontà, quel sogno si è concretizzato. Per una persona sordomuta stare a contatto con il pubblico è una sfida continua, ma da quando abbiamo aperto ci siamo resi conto di quanto sia buona la gente: la stragrande maggioranza delle persone cerca di venirle incontro se la vede in difficoltà”.

Video della focacceria Alis a Segrate di Alice Di Luca

Tra i clienti più affezionati c’è il sindaco di Segrate Paolo Micheli, entusiasta dell’iniziativa: “Quella di Alice, nata e cresciuta nella nostra città, è veramente una bella storia. Entrando da Alis si trova un’ottima focaccia al formaggio, la mia preferita, ma soprattutto si capisce che il linguaggio dell’amore è veramente universale – sottolinea il primo cittadino.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *