Alex Zanardi, biografia e storia di un grande uomo

Pubblicato da: Alessio Giardini Categoria: Biografie Data di pubblicazione: 28 Ottobre 2017

Alex Zanardi è nato il 23 Ottobre 1966, a Bologna. Ex Pilota di Formula 1, Karting, Cart, WTCC, F3, F3000. Oggi atleta Paralimpico e pilota GT3.

La vita di Alex Zanardi è sempre stata a tutto gas fin da quando, all’età di quattordici anni, il padre gli regalò il suo primo kart con cui iniziò a coltivare la passione per la velocità ed i motori, ma anche e soprattutto ad ottenere i primi risultati.

Già nel 1982 iscritto al campionato Italiano 100cc ottenne il terzo posto, nonostante il suo mezzo non fosse tra i più competitivi ed suo meccanico fosse suo padre.

Ma lo stile di Alex Zanardi era già intuibile, tanto che il proprietario di un’azienda produttrice di pneumatici per kart decise di fargli da sponsor:

  • Permettendogli così di passare alla 100 Super e gareggiare a livello internazionale.
  • Nel 1985 e 1987 riuscì a vincere il Campionato Italiano e quello Europeo con la 135cc.

 

  1. Incidente Alex Zanardi
  2. Sport paralimpico
  3. Frasi Alex Zanardi
  4. Libri di Alex Zanardi

 

Alex Zanardi, biografia vita storia

Biografia Alex Zanardi

L’anno dopo, nel 1988 Alex Zanardi decise di abbandonare i kart ed esordire nella F3 italiana. Anche se le difficoltà per adattarsi al nuovo tipo di veicolo furono molte.

Per vedere i primi veri risultati dovette aspettare fino al 1990 quando, dopo il passaggio alla RC Motorsport, arrivò a sfiorare il titolo italiano arrivando secondo e vincendo la Coppa Europa a Les Mans.

Quello fu un anno fortunato anche dal punto di vista sentimentale, infatti proprio in quel periodo Alex conobbe Daniela, sua moglie e compagna di vita.

Zanardi e la velocità

Nel 1991 decise di passare in Formula 3000, ma la fortuna in gara non fu sempre dalla sua parte e nonostante il grande numero di partenze in pole position non riuscì a conquistare il titolo.

Nonostante le delusioni, le dimostrazioni di stima non tardarono e poco dopo, alla cerimonia dei “Caschi d’Oro” organizzata da Autosprint venne insignito del premio di “Miglior Pilota Italiano dell’Anno”, un riconoscimento che gli permise di guidare per la prima volta un auto di Formula 1.

Le incredibili capacità di Zanardi in Formula 3000 non passarono inosservate, tanto che Eddie Jordan decise di contattarlo per offrirgli un posto in squadra, seppur per le ultime tre gare del campionato, come sostituto di Michael Schumacher in procinto di passare in Benetton.

Nonostante la mancanza di esperienza e senza neppure la possibilità di effettuare dei test, raggiunse risultati di tutto rispetto, dimostrando competitività nella categoria; purtroppo.

Nonostante il team desiderasse confermare la sua presenza, non disponeva dei fondi necessari e Alex Zanardi che non aveva uno sponsor non potè restare alla Jordan, rimanendo così, senza un volante.

Nel 1993 divenne secondo di Johnny Herbert alla Lotus dopo aver dato mostra di se in una dimostrazione in cui realizzò tempi più veloci di Schumacher:

  • la sfortuna volle che tutta una serie di problemi tecnici
  • portarono Alex a non raggiungere i risultati richiesti dal team
  • il team decise di sostituirlo con Pedro Lamy

Anche questa volta per il maggiore apporto finanziario dato dagli sponsor dell’atleta portoghese, Zanardi rimase così per l’ennesima volta senza un volante nella stagione successiva.

 

Video Riflessioni del Campione di Paraciclismo

 

 

Vita e Storia di Alex Zanardi

Nel 1994 quindi nonostante non gareggiasse, rimase alla Lotus in veste di collaudatore, una risorsa fondamentale per il team di ingegneri in fase di test.

Purtroppo per Lamy, quella stessa stagione, un grave incidente gli ruppe entrambe le gambe, mettendo così il team in condizione di promuovere nuovamente Alex Zanardi a pilota titolare.

Ad ogni modo gli affari della Lotus non andarono abbastanza bene ed il team decise di abbandonare la Formula 1, lasciando Alex ancora una volta senza squadra e senza volante anche nell’anno successivo.

Fu solo nel 1996 che decise di lasciare la Formula 1 e dedicarsi alla Formula CART dove riuscì ad aggiudicarsi il terzo posto nel Campionato Mondiale oltre a vincere il titolo di Rookie of the Year come “Miglior pilota debuttante”.

L’anno successivo, riuscì ad imporsi in tutta la stagione riuscendo così a conquistare il primo titolo di Campione del Mondo di Formula Cart.

Ma è nel 1998 che Zanardi affrontò la sua migliore stagione, dando prova dell sue incredibili abilità, conquistando per ben sette volte la vittoria e salendo quasi sempre sul podio, aggiudicandosi il titolo di campione del mondo con quattro giornate di anticipo.

Questi risultati non passarono inosservati agli addetti ai lavori che, quello stesso anno, gli proposero di tornare in Formula 1.
Diversi Team si dimostrarono interessati:

  • Alex Zanardi scelse di partecipare al Campionato del 1999 con il Team inglese Williams firmando un accordo triennale.
  • Purtroppo il pilota italiano concluse la prima stagione a zero punti.
  • Decise di comune accordo con la società di annullare il contratto, restando, ancora una volta, senza un volante nella stagione successiva.

Incidente Alex Zanardi

Non si può certo dire che fino a quel momento la carriera di Zanardi fosse stata idilliaca, tante le sfortune e gli imprevisti, lasciarono il pilota italiano più che demotivato. Ma nonostante le delusioni in Formula 1, Alex che tra le sue caratteristiche più incredibili può vantare una grande caparbietà, decise di tornare negli States nel 2000 e tornare alla Formula Cart.

Non sapeva però che quella scelta avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Fu infatti durante una gara in Germania, precisamente sul tracciato di Lausitzring:

  • un circuito lungo 2 miglia dove è facile raggiungere oltre i 370 km/h
  • che a pochi giri dal termine, il 15 settembre 2001, ebbe luogo il terribile incidente che lo vide protagonista.
  • Dopo il rientro ai box per un rifornimento, Alex Zanardi tornò in pista con l’aggressività che caratterizzava la sua guida
  • questo fece si che degli schizzi di carburante sporcassero la sua visiera impedendogli di vedere bene
  • per questo decise in un gesto istintivo di pulirla e fu proprio in quel momento che perse il controllo della vettura
  • dopo un testa a coda impattò contro il veicolo del pilota italo-canadese Tagliani.

L’impatto fu devastante, l’auto di Zanardi venne colpita in modo perpendicolare che inevitabilmente tagliò di netto la sua Honda all’altezza delle cosce.

Alex Zanardi e lo Sport Paralimpico

Alex Zanardi subì l’amputazione di entrambe le gambe, unica soluzione possibile per salvare la vita del pilota che restò ricoverato in condizioni disperate per settimane. Incredibilmente quello stesso dicembre riuscì a partecipare alla premiazione dei Caschi d’Oro, dove si alzò dalla sedia a rotelle, commuovendo il mondo con un gesto passato alla storia.

Inutile dire che questo incidente non riuscì minimamente a togliere ad Alex Zanardi la voglia di andare avanti e di sfidare i propri limiti:

  • anzi si può dire che questa nuova condizione abbia portato l’inizio di una vera e propria vita per grande campione italiano.

Nel 2003 Alex Zanardi tornò sulla pista in cui due anni prima era stato protagonista di quell’orribile incidente guidando una vettura modificata alle sue nuove esigenze, per concludere seppur simbolicamente quei famosi 13 giri della gara.
Realizzò dei tempi incredibili, tanto che avrebbe potuto posizionarsi quinto ai blocchi di partenza se avesse potuto partecipare alla competizione.

  • Che un campione come Alex Zanardi che non si sarebbe arreso era facile da immaginare.
  • Ma nessuno avrebbe potuto neppure sognare quanti e quali traguardi avrebbe raggiunto come atleta disabile.

Fin da subito il suo atteggiamento positivo e propositivo, ha portato Alex a gareggiare e mettersi alla prova in diverse discipline, prediligendo il paraciclismo, dove ha cominciato a correre in handbike nelle categorie H4 e H5.

  • Il suo amore per lo sport unito alla determinazione e voglia di vivere dimostrano quanto la positività e la voglia di riscatto siano il leitmotiv di Alex Zanardi.
  • Che con la sua passione parla a tutti coloro che come lui hanno subito amputazioni o siano stati colpiti da disabilità, invitandoli a non mollare mai.
  • Un vero esempio da seguire, un eroe dei nostri tempi.

Il carisma e la forza di un grande campione

Nel 2012 ha partecipato alle Paralimpiadi di Londra gareggiando in handbike, vincendo la medaglia d’oro nella categoria a cronometro H5.
Solo due anni dopo, nel 2014, partecipa al triathlon IronMan, che prevede:

  • 3,8 km da percorrere nuoto
  • 180 km con la handbike
  • 42 km con la carrozzina olimpica
  • riuscendo a stare sotto il tetto delle 10 ore.

Lo scorso anno, durante le Paralimpiadi di Rio de Janeiro conquista un oro nella gara a cronometro H5 di handbike, il giorno seguente un argento nella prova in linea ed un oro nella prova di squadra nella prova su strada staffetta mista in handbike.

  • Anche quest’anno non ha lasciato i suoi fan a bocca asciutta.
  • Ha dato l’ennesima prova delle sue incredibili abilità.
  • Nonostante i suoi 50 anni ha partecipato all’IronMan.

Non solo abbassando il suo tempo, ma realizzando il record del mondo con dei parziali di 1:00:04 nei 3.8K di nuoto, 4h54’22” nei 180 km bike e 2h48’51” ed un tempo totale di 8 ore 48’ 58’’, confermandosi una vera e propria leggenda dello sport, italiano e mondiale.

Ora tra i suoi obiettivi c’è Tokio 2020 dove siamo sicuri non arriverà impreparato, per affrontare al meglio l’ennesima incredibile sfida che Alex, uno degli atleti più temuti e più attesi del mondo, sa affrontare con positività, tenacia e l’immancabile sorriso.

 

Frasi Alex Zanardi

Non volevo dimostrare niente a nessuno, la sfida era solo con me stesso, ma se il mio esempio è servito a dare fiducia a qualcun altro, allora tanto meglio

Più dura è la lotta, più grande è il trionfo

Ci si può drogare di cose buone e una di queste è certamente lo sport

Le corse rappresentano una bella fetta della mia storia, ma non sono di certo la parte più importante. Le mie più grandi passioni sono mio figlio Nicolò, le tagliatelle al ragù di mia madre e mia moglie Daniela, non necessariamente in quest’ordine.

Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa

La vita è come il caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi addolcire devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente

 

Associazioni promosse da Alex Zanardi:

  • Associazione Alex Zanardi Bimbingamba,
    realizza protesi per i bambini che hanno subito amputazioni e che non possono usufruire dell’assistenza sanitaria.
    Sono bambini che provengono da ogni parte del mondo e hanno perso uno o più arti per incidenti, malattie o per lesioni provocate da esplosioni o armi da fuoco in zone di guerra.

 

  • Alex Zanardi Obiettivo 3,
    ‘una società sportiva che vuole coinvolgere atleti disabili per avviarli allo sport.  Tra loro, si cercano potenziali candidati per le Paralimpiadi di Tokyo del 2020 e, trovarne almeno tre sarebbe l’obiettivo del progetto.
    Obiettivo 3 vuole essere un centro d’ascolto  dello sport nelle disabilità: supportare gli atleti fornendo loro esperienza, sostegno anche economico, ma soprattutto cercare assieme a loro una visione comune per stabilire degli obiettivi nella disciplina prescelta.

 

Libri di Alex ZanardiVolevo solo pedalare Alex Zanardi libro

  1. Alex Zanardi – My story – Gianluca Gasparini
  2. Alex Zanardi – My sweetest Victory, a memoir of racing success, adversity and courage – Gianluca Gasparini
  3. Sulle Strade di Alex, le due vite di Alessandro Zanardi – Andrea Corti
  4. Alex Zanardi – Però, Zanardi da Castel Maggiore! – Gianluca Gasparini
  5. Alex guarda il cielo, Il mito dell’uomo antico, Le fiabe degli eroi moderni – Claudio Marcello Costa
  6. Volevo solo pedalare, ma sono inciampato in un altra vita – Gianluca Gasparini
  7. Alex, un inguaribile ottimista – Luca Corsolini
  8. L’eroe che è in te – Claudio Marcello Costa

 

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Una Selezione di Libri disponibili su Amazon

  • Nessuna barriera tra me e il cielo di Laura Rampini

    0 out of 5

    Laura Rampini aveva soltanto ventidue anni e un figlio piccolo quando un grave incidente automobilistico l’ha travolta e lasciata su una carrozzina, senza più l’uso delle gambe. Era il 1995.

    Oggi, meno di vent’anni dopo, Laura è mamma per la seconda volta e, inoltre, ha preso il brevetto da paracadutista e vanta già centosessanta lanci. È la prima e unica paracadutista paraplegica al mondo. Difficile rialzarsi da terra quando la vita toglie gli appoggi della tua esistenza. Difficile, ma non impossibile. Laura Rampini ne è la dimostrazione vivente.

    Il racconto della sua vita e della sua battaglia per abbattere le barriere è una storia commovente, di spregiudicato eroismo, costruita pezzo a pezzo, con una determinazione d’acciaio e un atteggiamento naturalmente positivo.

    La storia di chi sa che non deve arrendersi mai, né di fronte a un marciapiede troppo alto né di fronte a un desiderio. Anche quando quel desiderio incontra lo scetticismo dei tanti, tanto è smisurato e coraggioso. Perché nulla è impossibile, tutto è superabile.

    14,45
  • Oltre i limiti meravigliosa…mente. Quando l’eccezionalità diventa normalità di Francesco Manfredi

    0 out of 5

    Roberto Zucchi è nato a Modena nel 1956 ma è da sempre residente a Padova, dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi su “Origini mistiche del nazismo”.

    Giornalista professionista dal 1981, è stato responsabile delle redazioni Esteri e Cultura nonché caporedattore centrale del quotidiano “Il Gazzettino” di Venezia.

    Nel 2012 ha pubblicato il giallo storico “Siderea Crimina” (Editoriale Programma). Paraplegico dal 1983 a causa di un incidente motociclistico, è sposato e ha due cani.

     

    15,30
  • Volevo solo pedalare ma sono inciampato in una seconda vita di Alex Zanardi

    0 out of 5

    Un libro incredibile che racconta la storia di un vero esempio di tenacia e determinazione; Alex Zanardi, dopo il grave incidente che lo vede protagonista e che lo porta a perdere entrambe le gambe, non solo si rimette in piedi, ma si reinventa, in una vita ancora più emozionante, adrenalinica e ricca di vittorie, il tutto accompagnato dall’immancabile sorriso.

    11,05
  • La battaglia contro il nulla di Andrea Bes

    0 out of 5

    La battaglia contro il nulla è una raccolta di sensazioni, di immagini in parole che Andrea Bes ha scritto nel corso di mesi. La vita di tutti i giorni, i ricordi d’infanzia, le difficoltà che la burocrazia impone sono alcuni dei temi che man mano affronta in questo zibaldone di pensieri. Con una scrittura ironica ci apre gradualmente le porte di un mondo che non si può conoscere, ma soltanto intravedere grazie alla sua guida.

    Talvolta sono percezioni improvvise, parole che scaturiscono inaspettate da un disagio o da una grande gioia. Altre volte sono frutto di lunghe riflessioni, di analisi accurate di ciò che il confronto con il mondo non può che provocare, in una mente sensibile e recettiva come la sua.

    In altri casi ancora, questi brevi scritti sono una sofferta ricostruzione di ciò che non sempre è facile delineare, finché non viene tradotto in parole, non viene messo nero su bianco.

    11,73
  • Siblings. Crescere fratelli e sorelle di bambini con disabilità di Andrea Dondi 

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    Nell’esperienza quotidiana di una famiglia con un figlio con disabilità, tra impegni di cura e accompagnamento, a volte è difficile dare spazio agli altri figli. I siblings vivono un’esperienza di crescita che può essere a tratti faticosa, in una chiamata implicita a essere responsabili, indipendenti, sempre comprensivi. Questo libro si propone di dare loro voce, aiutando i genitori a cogliere, nelle diverse fasi di crescita, l’enorme ricchezza del loro sguardo sulla disabilità (e il modo in cui questa li sta forgiando), ma anche a combattere alcuni pericoli, come l’eccessiva solitudine o la paura del futuro. Attraverso la pluriennale attività di Fondazione Paideia e le più importanti esperienze internazionali sui fratelli sani di persone con disabilità, questo è il primo volume in Italia a offrire ai genitori un percorso sui temi educativi e affettivi centrali nella vita di tutti i figli.

    15,30
  • Se sembra impossibile allora si può fare di Bebe Vio

    0 out of 5

    Nel libro di Bebe Vio ci sono racconti di vita vissuta di un adolescente che svela al mondo, attraverso racconti di vita vissuta, come e dove ha trovato la forza per superare gli ostacoli e realizzare i propri sogni. Un libro dallo stile giovane e “sciallato” che va oltre il motivazionale.

    Chiunque incontri Bebe, o anche solo la veda in tv, rimane incantato dall’energia positiva che sprigiona a ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo.

    12,75

Puoi trovare interessante leggere Beatrice Vio, Nadia Toffa, Nicholas James Vujicic, Iacopo Melio, Massimiliano Sechi oppure le raccolte di: Frasi sulla disabilitàFrasi MotivazionaliFrasi importanti sulla VitaFrasi disabilità e SportFrasi sulla determinazione e aforismi sulla tenacia.

Oppure puoi consultare le sezioni di Approfondimenti come Ausili per disabilisport per disabiliviaggi per disabilibiografie e Testimonianze… oppure le recensioni sugli ausili.

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