Adesioni crescenti al Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’UE

Pubblicato da: Iacopo Melio Categoria: Cronaca Data di pubblicazione: 8 gennaio 2018

Adesioni crescenti al Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’UE

Ottime notizie in merito al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea“, adottato nella capitale ungherese nel maggio del 2011. Alcuni mesi fa, il sito Superando.it aveva espresso la speranza che il maggior numero possibile di enti nostrani, anche non necessariamente connessi al mondo delle disabilità, aderissero al documento e, ad oggi, si può dire che il conseguimento dell’obiettivo risulti sempre più vicino. Il messaggio, infatti, ha cominciato a diffondersi e a raccogliere consensi, segnale che fa sicuramente ben sperare.

L’approvazione della traduzione italiana

Indubbiamente una svolta decisiva in questa direzione è avvenuta in seguito all’approvazione del 4 settembre scorso da parte dell’EDF, ossia il Forum Europeo sulla Disabilità, della traduzione nella nostra lingua del documento, curata dalla responsabile del centro di Peccioli “Informare un’H”, Simona Lancioni, con Mara Ruele. Il manifesto, quindi, risulta adesso scaricabile accanto alle versioni in inglese, spagnolo e francese. La Lancioni ha spiegato come tale approvazione sia stata fondamentale per spingere diverse organizzazioni italiane ad aderire al manifesto.

L’impegno comune a favore della parità

E proprio a proposito di adesioni, le ultime due sono giunte dall’Associazione Utenti Unità Spinale Montecatone di Imola e dal Dipartimento Politiche di Genere della CGIL catanese. Secondo Simona, il risultato è oltremodo apprezzabile, considerato che le ultime statistiche hanno evidenziato come, a parità di limitazioni sul piano funzionale, lavori solo il 35,1% delle donne contro il 52,5% degli uomini. Un passo in avanti, dunque, nel lungo cammino per il raggiungimento della parità di genere.

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